Ecco la Dimaro che si è rialzata dopo quel 30 ottobre

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E’ stato di 200 sfollati e un morto il tragico bilancio della frana che si è abbattuta su Dimaro, a seguito delle forti piogge, il 30 ottobre 2018, ma oggi sembra tornato tutto alla normalità, pur senza dimenticare. Nove anni di Dimaro-Folgarida hanno costruito rapporti umani, amicizie consolidate e stampato abitudini a cui la gente non sa rinunciare: il pienone scatterà da giovedì, però c’è soltanto (ancora) qualche stanza libera in questa Val di Sole che invece sul tardo pomeriggio diventa cupa e trascina nella profondità della memoria: otto mesi non sono mai volati via, perché ora è un fiume di ricordi che inonda, che inquieta, che addolora. «Ma ci siamo rialzati, anche se ciò ch’è perso è perso, come una nostra amica». Furono notti violente e carogne, quelle del 30 ottobre e del primo novembre, quelle in cui Dimaro scoprì la tragedia, la morte di una mamma di due bambine, il terrore di massa, perché questo non è un paese ma una famiglia allargata di mille e trecento abitanti: e ora, capirete, basta un soffio o anche una tempesta pomeridiana per andare a scavare dentro ognuno di loro.

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CdS

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