Riccardo Muni – Focus sull’attacco degli azzurri

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La prima linea azzurra è da sempre il reparto di spicco della squadra napoletana. Sono tanti gli attaccanti che hanno fatto le fortune del Napoli post fallimento: da Cavani e Lavezzi, al trio terribile di Sarri, composto da Mertens, Insigne e Callejón, passando da Quagliarella e Higuaìn. Da sempre, l’attacco rappresenta il biglietto da visita della squadra azzurra, il fiore all’occhiello di un vestito quasi mai completato. In queste ore, radio mercato parla di una vera e propria rivoluzione che dovrebbe investire l’attacco a disposizione di Carlo Ancelotti. In effetti, non potrebbe essere diversamente, poiché nell’ultima stagione il reparto avanzato è sembrato viaggiare con le marce ridotte. I pareggi a reti inviolate contro Fiorentina e Torino sono l’emblema dei problemi che, a fasi alterne, hanno interessato Milik e compagnia. Quelli che dovrebbero lavorare ancora agli ordini di Carlo Ancelotti sono proprio Milik, Callejón e Mertens con quest’ultimo che, proprio una manciata di ore fa, ha postato sui social un messaggio rassicurante in tal senso. Un messaggio che fa il pari con la confessione di Lady Mertens che, qualche giorno fa, aveva rivelato di aver chiesto al marito di rimanere in riva al golfo e di rinunciare alle sirene cinesi. Il futuro di Lorenzo Insigne è, di contro, un enigma. Sono noti i problemi che, nella seconda parte di stagione, hanno inciso sul basso rendimento del nuovo capitano del Napoli. Si tratta di problemi di natura ambientale, delle eccessive pressioni esercitate dalla tifoseria azzurra che non perdona niente al talento di Frattamaggiore. In concomitanza delle buone prestazioni fatte con la nazionale, Insigne avrebbe giurato fedeltà alla squadra del cuore ma rimane il dubbio che si sia trattato solo di dichiarazioni di facciata. Staremo a vedere. Le seconde linee dell’attacco azzurro sono state la vera delusione della passata stagione, a cominciare da Ounas che, con ogni probabilità, cambierà casacca. Stesso discorso si può fare per Simone Verdi anche se, visto lo sforzo economico sostenuto un anno fa, per il suo trasferimento al Napoli, verrà ceduto in prestito. Tuttavia, non c’è più tempo per le prove, su questo Carlo Ancelotti è stato piuttosto chiaro. Diverso è il caso del tedesco Younes, la cui esperienza al Napoli è stata limitata dal noto infortunio di lungo corso, da cui è rientrato solo nell’ultima parte di stagione. La sensazione che Carlo Ancelotti voglia verificare meglio le qualità dell’esterno teutonico è forte ed è probabile, quindi, che lo rivedremo in maglia azzurra anche nella prossima stagione. In definitiva, non si tratterà di una vera e propria rifondazione ma di un restyling significativo, che dovrebbe consegnare al tecnico di Reggiolo una squadra fatta a sua immagine e somiglianza. 

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