Cds – La tuta…Maurizio non togliertela, non saresti riconoscibile!
Ahi Sarri, tu quoque. Pronto a calarti le braghe (della tuta)? Come un travet qualsiasi. Come il bancario che sei stato in una preistoria e ci hai messo una sudatissima vita a lasciare alle spalle. Dal momento in cui il libidinoso Adamo ha mangiato la mela, la condanna dell’esistere equivale a quella del vestire, un abito da indossare ogni santa mattina. Che poi, alla fine, ignudi o no, si tratta sempre di fare di necessità virtù. Ognuno ha la foglia di fico che si merita. La tua è la tuta. Fattene una ragione. È lo specchio della tua anima, la transizione felice in cui, direbbe il filosofo Jean Paul Sartre ma anche il sarto Valentino, l’essere e l’apparire sono la stessa cosa. Senza la tuta e il mezzo sigaro pendulo, anche spento e masticato, non so cosa sei, certo non sei Sarri.Fonte: Cds
