Ancelotti in conferenza: “Io non rubo il lavoro agli altri!”

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Il mister in conferenza ieri a Castelvolturno

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Il nuovo Napoli sta nascendo, Ancelotti, e il primo tassello è stato l’incontro a casa sua con De Laurentiis, Giuntoli, Insigne e Raiola.
«Ma è già un po’ che parliamo delle nostre prospettive e siamo in continua evoluzione. Lorenzo non solo ha ribadito la sua volontà di restare ma anche quella di allungare il contratto. E da parte del Napoli non c’è mai stata la volontà di cederlo».

Il mercato è ormai nel vivo.
«E resterà tale sino al 31 agosto, come buona abitudine. Sarà un periodo assai lungo».

Andiamo nel dettaglio: le piacciono Lozano e Trippier?
«Posso dire che entrambi sono tra quelli che stiamo valutando e dunque, essendo onesto, non posso che confermare il gradimento. Adesso dobbiamo procedere con quelli che sono i vari passaggi delle analisi….».

Cosa le darebbero un esterno di questa portata tecnica e un laterale difensivo che ha «studiato» al Tottenham?
«Non mi piace mai parlare di calciatori che sono in altri club e non entro nel dettaglio. Io e la società vogliamo che migliori la qualità complessiva della squadra e la capacità di saper leggere alcuni momenti delle partite. La tipologia dei giocatori che cerchiamo è questa».

A gennaio avreste comprato volentieri Barella.
«Che ha sempre il nostro apprezzamento, perché è un grandissimo calciatore. Ma ora non rientra tra quelli che stiamo scrutando».

Il mercato è anche uscite: non sembra sia necessario, per lei, incatenarsi a Castel Volturno.
«A volte si parla del Napoli come d’una società di passaggio nello sviluppo della carriera di un atleta. E invece non è così: nessuno si è presentato da me a dirmi che vuole andarsene. E dunque non mi serviranno le catene, per adesso di sicuro no».

Le è stato anche incollato addosso l’abito di allenatore-manager.
«Non mi interessa, non mi piace, non lo voglio fare e qui poi ci sono persone con competenza alte, e mi riferisco alla direzione tecnica della società. E non rubo il lavoro ad altri».

Ha idee tattiche diverse, per l’anno prossimo?
«No: sempre 4-4-2 in fase difensiva, poi quando si è in possesso palla, si varierà attraverso la costruzione da dietro».

Pillole di quotidianità: stasera c’è il Cagliari.
«E noi vogliamo gli 80 punti e quindi il secondo posto. Ci sono segnali positivi da parte della squadra, queste quattro gare saranno utili per chiudere bene la stagione».

Stadio vuoto...
«E non penso sia colpa delle nostre prestazioni, non si è riusciti a riempirlo neanche in periodi positivi. Credo ci siano vari motivi, non solo legati ai risultati ma anche ad altro».

 Callejon ha metabolizzato l’episodio di Frosinone?
«C’è stato un malinteso ed è rientrato con il chiarimento. Tra l’altro credo che Callejon sia uno dei calciatori in assoluto più apprezzati». Fonte: Cds

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