A. Renica: “Il Salisburgo? Ecco chi schiererei al centro della difesa azzurra”

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Lui sa come si fa. Sa come si vince una coppa ed anche come si realizzano le rimonte. L’ex difensore del Napoli Alessandro Renica in unpintervista rilasciata da “il Mattino”. 

 

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Stavolta però la «remuntada» va scongiurata, e il 3-0 dell’andata è un bonus sufficiente per essere ottimisti. «Ma non basta per essere tranquilli. Il Salisburgo è squadra pericolosa e il mio Napoli ha qualche problema difensivo». A parlare è Alessandro Renica, indimenticato libero del primo scudetto, difensore di grande levatura, autore dello storico colpo di testa vincente (per il 3-0 sulla Juve) che regalò al Napoli la semifinale di Coppa Uefa, poi vinta giusto 30 anni fa. 

 

Il punto è proprio questo: anche Renica è preoccupato per le assenze di Koulibaly, Albiol e Maksimovic?  «E come si fa a non esserlo? Parliamo dei due titolari e dell’alternativa principale che si stava comportando molto bene. Peccato non avere nessuno dei tre, però il Napoli può farcela comunque». 

 

Giocherà l’inedita coppia Chiriches-Luperto: che tandem è? «Sono entrambi due buoni difensori ma la preoccupazione è dettata da più fattori. Il rumeno viene da un lungo infortunio e quindi ha giocato poco. Lo stesso dicasi per Luperto, reduce dalla difesa a tre con l’Empoli. Insieme poi non si sono mai visti, ma la cosa che più mi impensierisce è un’altra». 

 

Dica pure «La velocità degli attaccanti austriaci. Nella gara di andata hanno dimostrato di essere rapidi, scattanti, molto incisivi negli spazi. Poiché alla fine le partite si risolvono un po’ nei duelli personali, negli uno contro uno nella zona di competenza, non mi stupirei se Ancelotti pensasse a schierare centrale Hysaj, uno agile e veloce se attaccato in profondità».

 

Potrebbe essere una sorpresa, anche se la staffetta di Reggio Emilia lascia pensare che alla fine giocheranno Chiriches e Luperto. «Probabilmente sarà così. Ancelotti di certo si sta rammaricando per le assenze ma anche perché ha avuto poco tempo per testarli insieme in allenamento. Sarà per questo determinante la prova del collettivo». 

 

Si aspetta un atteggiamento prudente del Napoli? «Direi di sì, sarebbe la cosa più logica da fare. Per caratteristiche gli austriaci attaccano la profondità e vanno a nozze negli spazi. La chiave tattica sarà quella di non conceder loro questi spazi, stare più bassi e produrre un pressing difensivo. Non credo che Ancelotti sarà così ingenuo da pensare di andare ad attaccarli con un baricentro alto. Si esporrebbe alle loro ripartenze non avendo neanche i difensori più veloci a disposizione».

 

Insomma Renica non ha grande fiducia in Chiriches e Luperto  «Non è questo. Sono due bravissimi difensori ma hanno giocato poco e non sono rapidissimi. In questo senso ha fatto molto bene Ancelotti a far giocare 45′ ciascuno col Sassuolo. Il Napoli dovrà coprirsi di squadra, non dovrà mancare in nessuno la voglia di difendere e aiutarsi»

 

Insieme a loro chi sceglierebbe come portiere e terzini?  «Meret merita di giocare dopo quello che ha fatto all’andata, evitando di subire un gol che avrebbe reso il ritorno più difficile. Penso che Hysaj e Mario Rui siano i più adatti e pronti sulle fasce, ma solo perché Ghoulam non è ancora al 100%»

 

Servirà una prova diversa rispetto a domenica scorsa. «Sì, anche se non ho condiviso le critiche eccessive: il Sassuolo ha preparato per un’intera settimana una sola gara, Ancelotti ha dovuto pensare a tre partite in sette giorni. Per questo in Austria mi aspetto un Napoli guardingo, che può essere letale in ripartenza, anche perché la difesa del Salisburgo è tutt’altro che impenetrabile»

 

La Redazione

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