Insigne con Raiola per offrirsi in Europa. La cessione conviene anche al Napoli

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Non è un caso che Insigne si sia affidato a Raiola, dopo aver firmato il rinnovo del contratto in cui era stato assistito dagli storici procuratori: vuole migliorarsi sotto l’aspetto professionale e quasi sicuramente costruirsi una chance nella Liga o in Premier. De Laurentiis non ha previsto una clausola rescissoria per Insigne, però si sa che non considera incedibile nessuno dei giocatori azzurri, per scelta aziendale. L’offerta, però, deve essere molto alta e questo lo sa bene Raiola, che nella scorsa primavera la buttò sul sentimentale a proposito di Lorenzo: «Non si può amare un calciatore un giorno e odiarlo quello successivo, troppo amore fa male». Se fosse una questione non di amore ma di denaro (in un recente colloquio sarebbe stato chiesto al patron il prezzo di Lorenzo), allora la situazione cambierebbe e sarebbe necessario un richiamo al rispetto di contratti scritti e di regole (di comportamento) non scritte. Mino è uno tosto, lo è ancor di più De Laurentiis, che raramente perde a braccio di ferro. Gli affari sono affari e potrebbe esservi una reciproca convenienza, tecnica ed economica, a dividersi nella prossima estate. fonte: Il Mattino

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