Ilnapolionline scrive: “Marek Hamsik rappresenta la fine di un’era”

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 Riccardo Muni nel suo approfondimento sul napolionline
“Era scritto nel destino che, in questa stagione, gli incroci con la Sampdoria segnassero dei cambiamenti importanti per la squadra azzurra. All’andata, la sonora sconfitta subita sancì la fine della squadra votata al sarrismo, dando contestualmente avvio al processo di metamorfosi ancelottiana. All’indomani della sfortunata trasferta ligure, Carlo Ancelotti intuì che era giunto il momento di plasmare la squadra secondo la propria idea di calcio, evidentemente diversa da quella del tecnico di Figline. Sabato scorso, il Napoli ha restituito ai blucerchiati i tre gol dell’andata, tramortendo gli avversari con l’uno-due micidiale di Milik e Insigne e la rete di Verdi su rigore, a pochissimi giri di lancetta dal triplice fischio. Sembrava tutto perfetto ed invece il successo azzurro è passato in secondo piano, poiché, al termine del match, si è saputo che, per Marek Hamsik, sarebbe stata la sua ultima partita con la sua maglia numero 17. Più che di una svolta, si tratta della fine di un’era, con il conseguente passaggio ad un livello nuovo di concezione dello scacchiere azzurro. Che questa fosse l’ultima stagione di Marekiaro in azzurro, era cosa nota ed alcune recenti scelte tecniche di Ancelotti ne davano conferma. Ciò che ha lasciato tutti perplessi è stato il momento in cui questo triste commiato si è consumato. Credo che fossero davvero pochi coloro che se lo aspettavano ad inizio febbraio e con un altro centrocampista ceduto, sebbene solo in prestito, a fine gennaio. Erano in molti a sperare che l’ufficiosità del trasferimento in Cina del nostro capitano, restasse tale. Invece, è giunta anche l’ufficialità, dalla voce dello stesso interessato. Proprio capitan Hamsik è stato tra i protagonisti della partita di sabato pomeriggio, con giocate illuminanti e geometrie perfette. Così come Callejón ed Insigne, quest’ultimo in una posizione diversa da quella solita, sono apparsi particolarmente ispirati. Ma il vero protagonista della partita non è sceso sul terreno di gioco, è rimasto seduto in panchina. Carlo Ancelotti, con la mossa di Insigne libero di svariare lungo tutto il fronte d’attacco, alle spalle di Milik, ha mandato all’aria i piani tattici del tecnico blucerchiato Giampaolo, vincendo una sorta di partita a scacchi, con quello che in molti indicavano come erede di Sarri. Marek Hamsik non sarà più il nostro capitano; andrà in Cina e nella sua valigia porterà con sé circa dodici anni di storia recente del Napoli. Ci mancherai capitano, grazie per tutte le emozioni che ci hai regalato”.
Riccardo Muni
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