L’approfondimento – di Riccardo Muni: “Il giro di boa”

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Domenica sera, il Napoli affronterà la Lazio tra le mura amiche del San Paolo, dando ufficialmente avvio al proprio girone di ritorno. Al giro di boa, il Napoli è arrivato da secondo della classe, alle spalle di CR7 & co. Forte dei 44 punti conquistati nelle prime 19 partite di campionato e, soprattutto, con la zona Champions blindata dai 13 punti di vantaggio sul Milan, quinto in classifica, la squadra di Carlo Ancelotti potrà gestire la seconda parte di stagione, in cui ci sarà da centrare l’obiettivo della finale del 29 maggio, a Baku. Il girone di andata ha segnato il passaggio dal sarrismo al calcio totale e pragmatico di Carlo Ancelotti e la disfatta di Genova, sponda blucerchiata, rappresenta la linea di confine tra le due gestioni tecniche. Il girone di ritorno inizia con un doppio zero nella casella dei gol segnati per due pilastri del Napoli: capitan Hamsik e Callejón. Due digiuni anomali per due elementi che hanno sempre dato il proprio robusto contributo al numero dei gol realizzati. A questo antipatico score negativo hanno inciso due fattori: uno di tipo tattico ed un altro di natura psicologica. Il primo aspetto è dovuto alle nuove posizioni in campo, disegnate per entrambi da Carlo Ancelotti. Hamsik ha abbandonato il fazzoletto di campo da mezzo sinistro, vestendo i panni del metodista a cui non è più concessa la licenza di fare le incursioni che lo hanno reso famoso negli anni passati. Anche il tornante spagnolo, come il capitano, ha dovuto arretrare il proprio raggio d’azione, passando da terzo d’attacco a quarto di centrocampo. Non più, quindi, i tagli da destra verso la porta avversaria, salvo qualche rara eccezione, ma un gioco di sovrapposizioni, in tandem con il proprio compagno di fascia, Hysaj o Malcuit, finalizzato al cross o al cambio di gioco. Fin qui tutto normale, quasi fisiologico per il cambio tattico voluto da Ancelotti. Quello che preoccupa è il secondo aspetto, quello psicologico, quasi una sorta di maledizione che ha portato Callejón a divorarsi un gol già fatto, domenica scorsa contro il Sassuolo, sparando il pallone addosso al portiere Pegolo. Non si tratta di critiche, assolutamente, anche perché il contributo di Hamsik e Callejón è sempre prezioso per la squadra azzurra. Tuttavia, aspettiamo con ansia il ritorno al gol di entrambi, come premio per la loro impeccabile professionalità.
Riccardo Muni
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