APPROFONDIMENTO – A. Sacco: “La Champions, il confine tra lo straordinario e la sfortuna”
Da ieri sera si rincorrono le voci sui perchè della mancata qualificazione agli ottavi di Champions League da parte del Napoli di Ancelotti e i motivi sono tanti. In sfide come quelle di Liverpool due fattori ieri hanno pesato, la condizione non brillante dei suoi uomini chiave come: Hamsik, Callejon e Insigne, perchè a questi livelli è una situazione che pesa davvero tanto. I “reds” di Klopp hanno giocato a tutto campo, senza mai fermarsi per 65 minuti. Poi Ancelotti, da stratega qual’è, indovina le mosse, mette Milik, Zielinski e un Ghoulam in netta ripresa per mettere i padroni di casa in difficoltà. L’altro elemento è la fortuna che è mancata nel finale, vedi Milik, il polacco stoppa bene il pallone, ma Alisson, un fuoriclasse nel suo ruolo, lo ferma con lo stinco, compiendo un grande intervento. Il confine tra lo straordinario e la sfortuna è sottile, come si dice in questi casi, era un girone impossibile, due squadroni con monti-ingaggi sopra la media, ma messi in difficoltà dal Napoli sul piano del gioco di squadra e si esce per un gol di differenza. Adesso nel calcio conta riprendersi in fretta, senza catastrofismi, ma consci che si può fare bene in campionato, secondi in classifica e fare bene le altre competizioni. Riprendersi insomma la fortuna in campo internazionale e concentrarsi sul Cagliari per ritorvaere la via dei tre punti.
A cura di Alessandro Sacco
