ESCLUSIVA – L. Carlino (pres. Napoli femm.): “Obiettivi? Portare in due anni la squadra in A”
All'interno l'intervista al presidente del club azzurro
Il Napoli femminile Carpisa Yamamay di mister Geppino Marino batte per 1-9 a Barra la Virtus Partenope e si candida sempre più come favorita per la conquista della serie B. Le azzurre sono sempre più una macchina da gol, ora nelle prossime sfide si avrà un quadro più commpleto della classifica. Ilnapolionline.com ha intervistato il presidente del club partenopeo Lello Carlino sul momento della squadra e sul Napoli di Ancelotti. “Alla vigilia della partita contro la Vapa Partenope, sono sincero, temevo questo match visto che era un derby, ma dopo i 3 gol nella prima mezz’ora, ci siamo più tranquilizzati e vinto con estremo facilità. Abbiamo allestito una squadra davvero molto forte, una miscela di giocatrici straniere valide e di ragazze che vengono dal vivaio che promettono molto bene. Non ci dimentichiamo che Saraa Caiazzo è stata convocata in Nazionale per l’Under 15 e Benedetta Di Biase in questi anni è un’altra che sta facendo molto bene. Avere un vivaio all’altezza è importante per il nostro movimento e come tu ben sai vogliamo puntare alla serie A in due anni. Ora avremo un ciclo di sfide importanti contro Chieti, Ludos Palermo e Pescara e dopo queste sfide potremo capire dove possiamo arrivare. L’Italia di Bertolini? E’ una squadra in crescita, fino a 6 anni fa sembrava difficile allestire una rosa di calciatrici molto forti, ora invece ci sono e si stanno ben comportando. Tra un anno si giocherà il mondiale in Francia e certamente sarà indicativo per capire a che punto è il movimento in rosa. Sul Napoli di Ancelotti dico che la partita di ieri è la confermaa che abbiamo un panchino un signor tecnico. Massima stima per Sarri che ci ha fatto vedere un calcio meraviglioso, ma purtroppo non si è vinto nulla. Aveva due limiti il mister precedente, pochissimo turnover e non riusciva a leggere la gara in corso. Ancelotti non ci ha pensato due volte a togliere Milik e Zielinski e con Mertens e Fabian Ruiz la musica è cambiata. Mi auguro che finalmente si possa vincere qualcosa e le premesse ci sono tutte”.
Intervista a cura di Alessandro Sacco
