Lorenzo Insigne è Jolly di Roberto Mancini nel mazzo
Il ct sa che Insigne è sinonimo di duttilità: può giocare esterno – il suo ruolo naturale, quello che Sarri gli ha cucito addosso negli ultimi tre anni – così come può fare la punta centrale, lì dove Ancelotti lo sta facendo crescere con risultati che in termini di rendimento sono sotto gli occhi di tutti. «Il fatto che Insigne nelle ultime partite abbia cambiato un po’ ruolo e continua ad essere un giocatore importante, è un bel segnale, così come quello di Bernardeschi che continua a migliorare. Mi spiace solo aver perso quattro-cinque giocatori per infortunio». Ecco, Lorenzo vuole a tutti i costi fare con la Nazionale quello che gli riesce così bene nel Napoli: prendere per mano la squadra e tirarla fuori da una situazione tutt’altro che piacevole. «Ci sono anche giocatori che saranno impiegati in entrambe le partite», ha chiarito Mancini. E questo sembra un assist perfetto per Insigne. Ma occhio che il napoletano non è l’unico jolly a disposizione di Mancio. Anche quella di Bernardeschi può essere una soluzione come falso nove. Con l’Under 21 Di Biagio lo utilizzò un paio di volte e i risultati furono decisamente incoraggianti. Una cosa è certa, al momento il tridente sempre girare attorno ai nomi di Chiesa, Insigne e appunto Bernardeschi. Troveranno sazio, magari a gara in corso, i vari Immobile, Caprari e Lasagna, convocato in extremis dal ct per rimpiazzare i forfait last minute di Cutrone e Zaza, rimandati a casa per problemi fisici. Fonte: Il Mattino
