Forse non tutti sanno che c’è “Il ginocchio del corridore, il male del runner”

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 Il footing è uno degli sport più praticati, ed è anche tra quelli più sani, semprechè non si incorra nel… ginocchio del corridore! Il ginocchio doloroso del corridore (runner) può essere causato da diverse patologie. Spesso la causa è da ascriversi ad un uso eccessivo del ginocchio, per cui alcuni dei muscoli posteriori della coscia diventano troppo tesi oppure il muscolo quadricipite diventa debole e di conseguenza i tessuti intorno al ginocchio si irritano. Si può includere in questo discorso anche la sindrome da sovrauso (overuse syndrome) che può causare infiammazione delle strutture che attraversano il ginocchio come ad esempio la sindrome da attrito della Bandelletta Ileotibiale. I sintomi del ginocchio del runner includono dolore sotto o attorno alla rotula accentuato durante la flessione del ginocchio, associato a volte a gonfiore, dolore che peggiora quando si scendono le scale o quando si corre in discesa. Nella maggioranza dei casi, il trattamento per il ginocchio doloroso del runner non è chirurgico. In genere è sufficiente un periodo di allontanamento dallo sport, un programma di stretching, cross training, ed esercizi a basso impatto. Se dopo aver osservato un congruo periodo di riposo dalle attività sportive dedicandosi ad esercizi come ad esempio la cyclette, esercizi con le ellittiche, oppure il nuoto non si ha alcun miglioramento, bisognerebbe essere valutati da un chirurgo ortopedico per determinare se esistono altre cause che contribuiscono a provocare il dolore. A volte a causare il dolore al ginocchio e quindi gli stessi sintomi del ginocchio doloroso del corridore, possono essere un difetto localizzato della cartilagine oppure una lesione del menisco. Pertanto, se il riposo dalle attività sportive ed un periodo di fisioterapia dedicata per il vostro ginocchio non risolvono il problema, può essere indicata una visita specialistica ortopedica durante la quale il medico può consigliare raggi X ed eventualmente, una risonanza magnetica.

a cura di Pino de Luca

 

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