Il Napoli ha impacchettato la triste novella e portato a casa. Con grande arrabbiatura di De Laurentiis, che da sempre guida la storica battaglia contro le istituzioni calcistiche internazionali per far riconoscere ai club di appartenenza, in caso di incidenti così gravi, sostanziosi indennizzi. Il Napoli beccherà qualcosa, poca roba ma il problema non è questo.
La questione è che Ancelotti perde un difensore, il primo o il secondo cambio tra i centrali, il tecnico avrebbe deciso presto dopo aver ruotato il romeno e Maksimovic nei ruoli di Koulibaly e Albiol. A parte la rabbia e il dispiacere, oltre gli immancabili messaggi di incoraggiamento da parte dei compagni di squadra, l’unico sussulto che arriva dal quartier generale azzurro è un sospiro speranzoso, che però lascia poco spazio all’ottimismo: aspettiamo lunedì e vedremo. Cioè domani, quando quelle porte che stanno diventando maledette di Villa Stuart si spalancheranno ancora una volta per accogliere un calciatore azzurro: ci sarà il professor Mariani che probabilmente confermerà la diagnosi fatta dai colleghi romeni e procederà subito all’intervento chirurgico perché i tempi non si preannunciano brevi, minimo occorreranno i canonici sei mesi.
Ceduto in estate Tonelli alla Sampdoria, il club e l’allenatore adesso vedono impoverirsi il pacchetto di difensori pochi giorni dopo aver consegnato all’Uefa la lista Champions: resta solo il serbo Maksimovic come riserva dei due titolari, a parte il giovane Luperto che Ancelotti preferisce alternare come esterno di fascia sinistra. Suonano come una beffa le parole di Chiriches nella conferenza di giovedì, dopo che lo stesso calciatore aveva ricordato di aver rifiutato nei mesi scorsi una ricca offerta dai turchi del Galatasaray: «Mi sento bene e non vedo l’ora di offrire il mio contributo alla maglia azzurra, il mister ha detto che ci sarà molto spazio per me». Il giorno dopo, ecco il crac. Fonte: Il Mattino
