Amici contro: ma per il momento vince ancora Hamsik, che si prende la scena (ma da mezzala e da trequartista nella sua Nazionale), mentre Lobotka, il «concorrente» che gli sta al fianco e che diventa una opzione napoletana per il futuro, rimane a guardare. Il calcio induce a cambiar pelle da un giorno all’altro e l’Hamsik che Ancelotti sta plasmando nella sua squadra ha una dimensione nuova, inedita, dunque insolita: regista classico, o se volete moderno, un uomo strappato alle sue consuetudini e chiamato a dettare i tempi di una squadra in maniera completamente differente a quelli a cui è stato abituato. Poi Hamsik va in Nazionale e ritrova qualcosa del suo passato: ad esempio una collocazione tattica più prossima alla sua vocazione, a quelle che gli è servita per segnare 120 gol con la maglia del Napoli nei dodici anni di militanza: e in regia, sorpresona, non c’è Lobotka, il regista del Celta Vigo sul quale è stato proprio Hamsik a scommettere e dal quale, in passato, sono arrivati elogi rilevanti sulla sua versatilità. Fonte: CdS
