CdS – Albiol non ha dimenticato Bilbao e vuole la Champions: “Il secondo posto e forza Real!”

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Chi come lui c’era a Bilbao, in quella notte di rimpianti e rabbia, il rischio non vuole correrlo di nuovo. Raul Albiol non ha dimenticato. «Faremo di tutto per evitarli, i preliminari. Ci siamo già passati e sappiamo cosa significano; e ancor più questa volta. La prima si gioca a ferragosto. Sono sempre due brutte partite. È tutto più complicato in quel periodo. Basta sbagliare l’andata e vai in difficoltà. Siamo consapevoli di quanto sia importante arrivare secondi; per noi, per i tifosi e anche la società». La Champions sì, ma dalla porta principale, per rivivere certe notti, quelle a Fuorigrotta però. Che son ben altro. Emozioni e palpiti. «Eh sì, indimenticabili anche quelle. Il San Paolo in Champions è qualcosa di speciale. Anche in campionato è da brividi, ma in Europa è tutto diverso. C’è un’atmosfera unica. la gente, la passione, lo stadio pieno. Col Real Madrid era tutto meraviglioso. Sono momenti così che fanno crescere. È stato un peccato uscire, certo. Dura. Ora però tifo per loro, per il Real, per i miei ex compagni. E ovviamente anche se andassero in finale con la Juventus». Un punto soltanto da recuperare. Un altro soltanto. Albiol ci crede. E a radio kiss kiss la sua voce è un urlo da leader. «Dobbiamo vincerle tutte, non abbiamo alternative. Poi faremo i conti; sperando – ovvio – che anche la Roma non faccia altrettanto. Sono loro davanti, e hanno anche il vantaggio dello scontro diretto, ma noi non molliamo. A San Siro l’abbiamo dimostrato, abbiamo fatto una prestazione quasi perfetta, lasciando poco o nulla all’Inter. Che resta una grande squadra. Ci stiamo avvicinando sempre più alla Juventus; anche nella mentalità. Ormai è chiaro che per vincere uno scudetto in Italia bisogna fare circa 95 punti. E noi ci stiamo arrivando a quei livelli. Intanto con la stessa mentalità dobbiamo affrontare il Cagliari: buona squadra. Sono organizzati, segnano tanto e avranno la testa leggera di chi non ha più grandi pressioni. Ma noi – ripeto – non possiamo sbagliare, dobbiamo vincerle tutte». Lui è la garanzia. Movimenti ossessivamente ripetuti. E della linea a 4, il riferimento è lui. Albiol il leader, Koulibaly la spalla stavolta però assente. È squalificato. «È una scelta paradossalmente facile per il Mister. Maksimovic, Chiriches e Tonelli sono tre ottimi difensori. Chiunque giocherà farà bene, sono più che tranquillo». Anche loro, vicini a lui. Albiol la garanzia.

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