Tonelli: “Il gol a mio figlio”

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La dedica prima d’ogni cosa: «Il gol è per mio figlio», anche se non è (ancora) qui, distante dal presente ma non dalla fantasia, facilmente immaginabile nei dettagli, volto furbo, carattere e grande determinazione. Un giorno gli racconteranno che suo padre, Lorenzo Tonelli, ha imparato ad avere pazienza e dalle difficoltà è rinato, evitando i cattivi pensieri, sfuggendo al rischio di smarrirsi tra strane idee, riservando un posto alla fiducia, a due passi dalla tenacia: «Sto vivendo un bel momento, ma non mi esalto. Sono una persona lineare: se il periodo è negativo non mi deprimo, e viceversa. Questi mesi mi sono serviti per rimettermi in forma e per migliorare le mie caratteristiche».  
Ha poco altro da limare, invece, nei panni di centravanti: «Ma il gol è una cosa in più – spiega il difensore – ciò che conta è non far segnare gli altri. Certo, sono felice di aver già fatto due reti. In settimana lavoriamo tanto sulle palle inattive, ci crediamo davvero, e i risultati che arrivano sono importantissimi».  
E poi c’è la partita, come dimenticarla. C’era una volta il Pescara? «E’ stata una partita difficile nel primo tempo e in discesa nella ripresa. Siamo stati bravi a non disunirci – prosegue Tonelli – ad aspettare le occasioni giuste. Sapevamo che nel secondo tempo, quando loro calavano, avremmo avuto più facilità a imporre il nostro gioco e così è stato».

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Poi il futuro, non troppo distante, esattamente a due passi: «L’obiettivo è pensare a noi stessi, senza andare oltre. Ecco, ad esempio ora c’è il Milan. So già che sarà una gara divertente perché si affronteranno due squadre che giocano a viso aperto, senza timori. Vincerà chi riuscirà ad imporre le proprie caratteristiche».

Fonte: CdS

 

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