ESCLUSIVA – G. Tutino (att. Carrarese): “Sarri e Saurini sono le fortune del Napoli e della Primavera”

L'esterno destro della Carrarese: "Il nostro obiettivo è una stagione tranquilla in Lega Pro"

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Il campionato di Lega Pro diviso in tre gironi, raccontano spesso delle storie interessanti dove giocano club che hanno militato anche in serie A e dove ci sono molti giovani in cerca dello slancio definitivo. Molti di questi anche ex della Primavera del Napoli dove il loro inizio è stato promettente. Ilnapolionline.com ha intervistato l’esterno destro della Carrarese Gennaro Tutino sul suo inizio nel club toscano e sul momento degli azzurri di Sarri.

Dopo i primi mesi alla Carrarese, un tuo primo mini bilancio nella compagine toscana? “Mi reputo fino ad ora soddisfatto, ho esordito con un gol nel mese di Agosto e perciò sono contento. L’ultimo anno direi che non è stato dei più fortunati, sono stato fermo per un brutto infortunio a Vicenza per 5 mesi, poi sono andato al Bari dove con la Primavera ho segnato e giocato bene e adesso sono alla Carrarese. L’obiettivo mio personale è di continuare la mia crescita in una categoria la Lega Pro dove c’è tanto agonismo, forse dal punto di vista tecnico non sempre le gare sono spettacolari, ma per noi giovani serve per crescere e maturare al tempo stesso perciò ho accettato volentieri questa nuova esperienza”.

Se dovessimo analizzare solo i risultati, la Carrarese sembra non essere partita con il piede giusto. Secondo te da cosa dipende? “Come hai detto tu spesso i risultati condizionano le classifiche o i giudizi, ma chi ha visto le nostre gare sa che abbiamo perso alcune gare anche per sfortuna o inesperienza. Il calendario tra parentesi non ci ha dato una mano, fino ad ora abbiamo affrontato Livorno, Arezzo e Cremonese, tutte compagini designate alla promozione in serie B. Alcune partite perse nei minuti finali, mentre contro la squadra lombarda praticamente abbiamo giocato meglio noi, ma alla fine hanno vinto loro. In panchina c’è Tesser, un tecnico serio e preparato e inoltre hanno una rosa competitiva, perciò anche se fa male la sconfitta ci sta di perdere contro di loro.  L’unico successo è stato contro il Prato per 4-0, quindi non siamo messi male a livello di gioco.  Il nostro campionato è quello di una stagione tranquilla, pensando ad una sfida alla volta ma la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta”.

Adesso sfiderete domenica la Pistoiese sul loro campo, quali sono le vostre aspettative? “Non sarà una sfida semplice, per noi è un derby e quindi dovremo giocare con la giusta intensità. Loro giocano in casa e vorranno imporre il loro ritmo, però noi andremo sul loro campo per ottenere i tre punti e per farlo dovremo giocare come fino ad ora stiamo facendo. La nostra filosofia è questa e prima o poi riusciremo ad ottenere i tanto agognati risultati”.

Tu conosci bene la Primavera allenata da mister Saurini. L’organico attuale secondo dove può arrivare? “Personalmente non conosco i calciatori che compongono la rosa azzurra ma posso parlarti del tecnico. Saurini per me è stato ed è tutt’ora come un padre, lui mi ha portato a questi livelli nel calcio professionistico e devo tutto a lui. Se mi posso permettere di dare un consiglio alla Primavera attuale e di seguirlo in tutto e per tutto. Solo il mister conosce come arrivare a grandi risultati e al tempo stesso valorizzare i calciatori della rosa, è l’unico modo per restare competitivi su più fronti. Da ex componente della Primavera auguro alla squadra di restare il più competitivi possibile fino alla fine della stagione”.

Prima hai parlato di Saurini, a Dimaro ti sei allenato con il Napoli di Sarri. Del mister toscano che cosa mi puoi dire? “Io credo che il Napoli è in mani sicure. Sarri è un grande allenatore, i risultati parlano a suo favore da due anni a questa parte. Io sono un tifoso della squadra azzurra e perciò non posso che augurare il meglio all’organico partenopeo. Il Napoli a mio avviso gioca bene, ha i mezzi per restare al vertice e può andare avanti anche in Champions League, perciò sono molto ottimista”.

In conclusione mercoledì si è giocato Genoa-Napoli, che idea ti sei fatto della prestazione dell’undici di Sarri? “Io ero presente a “Marassi” non c’è molta distanza tra Genova e Carrara, perciò sono andato allo stadio per vedere il Napoli. Devo dire la verità che i partenopei mi sono piaciuti se la sono giocata contro una squadra organizzata come quella di Juric, è mancato solo il gol ma personalmente ho visto una squadra in salute. Inoltre anche un paio di episodi dubbi in una gara emozionante fino alla fine, perciò credo che i partenopei siano usciti da Genova con un punto che nell’economia del campionato ci può stare. Giocando così io credo che possano dire la loro anche quest’anno per i primissimi posti”.

Intervista a cura di Alessandro Sacco

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