Valdifiori, un addio senza rancore: “Dopo il Napoli volevo solo il Toro”

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Il direttore sportivo del Torino, Gianluca Petrachi, torna a parlare così del caso Maksimovic, una spina negativa di un mercato che ha rinnovato nel profondo la squadra granata.

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«Maksimovic voleva andare via e noi non abbiamo mai tenuto nessuno contro il proprio volere. Con l’arrivo di Mihajlovic abbiamo provato a farlo restare, e sembrava che un adeguamento del contratto potesse bastare, ma è stato mal consigliato e non si è più presentato agli allenamenti. Ha avuto una caduta di stile nei confronti dei tifosi. Il campo è l’unico giudice, ma da quando sono al Torino abbiamo fatto delle ottime plusvalenze», aggiunge il dirigente, che traccia un bilancio positivo del mercato, concluso con il colpo Hart, il portiere della nazionale inglese preso in prestito dal Manchester City. Ieri inoltre è stato presentato, inseme agli altri nuovi acquisti granata, anche Mirko Valdifiori, che indosserà la maglia numero 18. «Ho rinunciato alla Champions, ero disposto a lasciare Napoli solo per il Torino» dice il centrocampista, crhe commenta così la sua breve esperienza (una sola stagione) in maglia azzurra, cominciata da titolare lo scorso anno, prima di finire in panchina. «L’anno scorso ho giocato le prime partite – dice Valdifiori – quando avevamo un modulo diverso. Mi sono sempre allenato da professionista. Sarri? Non mi aveva promesso il posto, non lo fa nessun allenatore. L’anno scorso poi ha fatto un grande campionato Jorginho, che giocava nel mio stesso ruolo. Ho accettato tutto, adesso ho un po’ di rabbia. Voglio tornare a essere protagonista con la maglia del Torino».

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