Di Gabriella Calabrese – “Chi legge nel pensiero dimentica ca…’o parlà chiaro, è fatto pe’ gli amici!”

C'è chi custodisce "falsi segreti" che neanche il Pipita sa di avere

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A volte, quando il Napoli gioca in trasferta al nord e il giorno dopo non c’è allenamento, Gonzalo Higuain ne approfitta per passare una serata in compagnia dei suoi amici argentini, solitamente dalle parti di Milano. Deve essere stato in una di queste occasioni che, il Pipita, avendo voglia di confidarsi, ha scelto Alessandro Alciato. EsultanzaIl giornalista Sky, che passa la sua giornata tra le nebbie meneghine a raccontare i momenti pallonari di Milan ed Inter, deve aver un rapporto privilegiato con il bomber argentino, per aver diritto alle confidenze intime del numero 9 azzurro. Perchè Gonzalo, che a tutto il resto del mondo ha scelto di mentire, a lui ha confidato la tremenda verità. HiguainIl Pipita che sorride, che canta, che ha scelto di vivere Napoli in maniera diversa, che sale sul palco di un teatro cittadino e ammette “Non capisco tutte le battute dello spettacolo, ma mi diverto comunque”; che durante le interviste afferma: “Non conosco bene Napoli, uscire di casa è difficile, ma lo faccio lo stesso, c’è troppo amore nei miei confronti, ma si tratta di amore”; che ai microfoni tv dice: “C’è un feeling particolare con i tifosi, io canto con loro e difenderò sempre questa città“…beh, è il Gonzalo mentitore, perchè la verità è un’ altra e la custodisce Alciato. Il giornalista, sconvolto da tali rivelazioni, ha ritenuto opportuno che i napoletani fossero informati, nonostante l’amico di sempre gli avesse chiesto di custodire il segreto: “Sono stufo dell’ amore dei napoletani, non lo sopporto, a fine anno vado via”. E’ questa la terribile verità, ma qualcuno con la sua rivelazione ha sbagliato quantomeno i tempi…1915310_10206944961000369_2068659971962428311_nPerchè la tradizione mediatica vuole sì, i napoletani piagnoni, ma cretini fino a un certo punto! Se Higuain dovesse decidere di andar via, a fine campionato, sarà per i motivi che nel calcio ti spingono a farlo: un ingaggio maggiore in un altro club; qualcuno che paga la clausola; una società di prestigio che ti stimola; la possibilità di vincere “quasi certamente” trofei prestigiosi; un presidente che vuole o deve far cassa, etc etc… Ma, per sorridere, oltre alle accuse di omofobia curate con amichevoli “pericolose”, le gaffes clamorose, come “oggi a Verona gioca la capolista” (il Napoli era di scena al San Paolo), e i paragoni irriverenti tipo Mara-Dybala, ci sta bene pure la telepatia. Difficile scardinare vecchi monopoli, economici e mediatici, difficile diventar simpatici quando si smette di esser folkloristici, per cui si spera che prima o poi “o purp’ se coce dint’ all’ acqua soja”. Allora, viste le premesse, il circo può tranquillamente continuare, ma il rispetto per l’intelligenza altrui è d’obbligo. Se il napoletano ha scelto di far finta di non offendersi più per cori e coretti, ha deciso anche di sognare senza aspettarsi per forza il lieto fine. Informa però che, se c’è una cosa di cui è sicuro da sempre, è che “a pensar mele si fa peccato, ma molto spesso si indovina!” 

Factory della Comunicazione

a cura di Gabriella Calabrese

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