I “segreti” del ritiro di Max Allegri, tra i cambi di tattica e gli allenamenti
Dalle pagine della GAZZETTA
A pochi giorni dal centenario azzurri a Dimaro. Gli allenamenti, le tattiche e la gestione del mercato: ecco cosa cambia con il nuovo allenatore

Cosa cambia tatticamente
Quindicesima estate in Val di Sole per il Napoli. L’entusiasmo è sempre vivo, anche se il numero dei presenti è inferiore rispetto agli ultimi anni. Ma è l’estate del centenario azzurro e chi arriva a Dimaro viene accolto da un maxi striscione “Pe cent’anne”, che ricordi sì i 100 anni di storia del club in arrivo il prossimo primo agosto, ma che a Napoli è anche un’affermazione di buon auspicio. E la nuova era Allegri avrà bisogno anche di un po’ di fortuna – che non guasta mai – e di fiducia per raggiungere grandi traguardi, come da ambizione del club.

Stando alle prime prove di campo, il Napoli cambia d’abito: basta difesa a tre, si tornerà al 4-3-3, modulo più congeniale alle caratteristiche dei singoli. Anche Conte lo ripropose all’inizio della sua avventura in azzurro, per inserire McTominay accanto a Lobotka e Anguissa in mediana.

Basta corsa su lunghe distanze, con Allegri il pallone torna al centro del Napoli. Con Max largo a tante partitelle a campo ridotto, basate su possesso e pressione. Lavoro di tecnica ma anche di resistenza. Solo due sessioni aerobiche in cinque giorni, con ripetute sui 100 metri.
