Si è ritrovato ad essere il prediletto, quello acclamato dal pubblico, il protagonista. La stella della Val di Sole è Antonio Vergara. Su di lui scrive Il Mattino: “A gennaio, in piena emergenza, (Conte) lo tira fuori dal cilindro. Non è ancora un erede al trono ma sicuro con quel contratto di altri di 5 anni sul punto di essere rinnovato, si candida alla fascia nel Napoli quando Di Lorenzo smetterà. Sembra un ragazzino con troppa fretta. Normale: 23 anni e mezzo e la voglia matta di bruciare le tappe. Dopo aver perso qualche treno di troppo. «Ma è solo colpa del sistema che punisce quelli giovani», osserva Giuffredi. Ha scelto di giocare solo nella propria città: ne ha avute di tentazioni, ma ha chiesto di restare. Perché è un sognatore e vuole vincere con la maglia azzurra che è quella insegue da quando era piccolo. Mezzala alla Barella, ma anche centrocampista avanzato, crescendo è andato anche più avanti. «Può fare di tutto, ha quella sana presunzione di poter accontentare le richieste di ogni allenatore», spiega ancora il suo agente. Si è affermato tra gennaio e febbraio come uno dei migliori talenti, con quel suo giochino di prestigio con cui ha stregato il Chelsea. Allegri sa bene che ora bisogna puntare ancora su di lui. «Non fidatevi, Antonio è garbato e dolce ma quando vuole una cosa se la prende», racconta chi lo conosce bene. Non sorprenda, allora, la sua determinazione l’altra sera. «Voglio lo scudetto, voglio la Champions, voglio fare la storia di questo Napoli». Nello stadio di Carciato è un continuo chiamarlo ad alta voce. Antonio è uno di quelli che Gattuso avrebbe convocato senza l’infortunio. C’è tempo per Vergara. «Con Pio Esposito? Sarebbe una bella coppia, ma di giovani bravi e italiani ce ne sono tantissimi in giro. Basta andarli a cercare», dice ancora Guffredi.”

