Il Napoli di Allegri comincia a prendereforma
Sorrisi e richiami, tanto dialogo e moltissimo pallone. Il Napoli di Allegri comincia a prendere forma in Val di Sole e nei primi giorni di ritiro è netto il taglio col passato.
Prima di tutto, specifica la Gazzetta dello Sport, sulla metodologia. Ieri pomeriggio la squadra ha effettuato il primo vero lavoro a secco: una quarantina di minuti di corsa e ripetute, nulla se paragonato a ciò che si vedeva in campo un anno fa. E il pallone che torna protagonista assoluto, con continue esercitazioni e partitelle a pressione, alla massima intensità.
E al centro di tutto, c’è sempre Max, pronto a intervenire per spiegare cosa vuole in fase di impostazione e di gestione della palla. Bastone e carote, per intenderci. Allegri lascia il campo in prima battuta ai suoi più stretti collaboratori, il vice Landucci e il collaboratore tecnico Magnanelli si occupa di organizzare e dirigere le esercitazioni, ma poi quando arriva la partitella, ecco che Max compare al centro del campo. Vicino all’azione, pronto a dare consigli e indicazioni a tutti.
Dai senatori come Di Lorenzo, Lobotka e Anguissa, a chi dovrà fare la differenza in attacco, come Hojlund e Alisson.

