Il Napoli inaugura ufficialmente il ritiro estivo in Val di Sole con l’arrivo della squadra a Dimaro Folgarida, accolto da circa 200 tifosi all’hotel e 1.200 spettatori al primo allenamento.
Il protagonista della giornata è Massimiliano Allegri, soprannominato “Max”, che apre una nuova fase della storia azzurra dopo il biennio vincente di Antonio Conte. Il Corriere dello Sport sottolinea come Allegri sia il quattordicesimo allenatore dell’era De Laurentiis e definisce il tecnico “l’allenatore del Centenario”, evidenziando l’importanza simbolica del suo arrivo.
L’allenatore è tra i primi a scendere dal pullman e l’ultimo a entrare in campo per dirigere il primo allenamento, ricevendo applausi e cori dai tifosi.
Il quotidiano mette in evidenza anche il percorso della carriera di Allegri: dal 2010 fino al suo arrivo al Napoli ha allenato esclusivamente Milan e Juventus, conquistando 14 trofei, tra Scudetti e Coppe nazionali, oltre a due finali di Champions League. L’approdo a Napoli rappresenta quindi una svolta importante: dopo gli anni trascorsi tra Milano e Torino, il tecnico torna vicino al mare, elemento che richiama le sue origini livornesi, e ritrova il Maradona dopo la breve esperienza da calciatore vissuta ventotto anni prima.
Il confronto con quel passato è netto: allora il Napoli lottava per non retrocedere e finì in Serie B davanti a uno stadio quasi vuoto; oggi, invece, il clima è completamente diverso, caratterizzato da entusiasmo e grandi aspettative.

