CdS – Stile Allegri: “VI RISARCIRO'”. Max è andato in scena al San Carlo

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«restituirò qualcosa»

 

 

Al San Carlo il debutto di Allegri: «Felice di essere aziendalista»

 

 

La B, la rivalità e l’onore dei 100 anni: «Eredito una squadra forte»

 

E ssere o non essere, non è questo il problema. Massimiliano Allegri detto Max è andato in scena al San Carlo, il teatro lirico più antico al mondo, trasmettendo serenità e certezze in un atto unico di 49 minuti. Due ore meno della Turandot interpretata in serata sullo stesso palco, ma sufficienti a coprire un tempo di una partita. «Questa presentazione è troppo per me, è la prima volta che mi capita: sono molto emozionato e felice di essere in questa città pazzesca»

Un ritorno: nel 1997-98 l’esperienza da calciatore in un Napoli perdente e retrocesso. Altri tempi. Proprio come quelli delle battaglie sportive con Milan e soprattutto Juve, scudetti bianconeri e delusioni azzurre. Su tutte quella dei 91 punti, anno 2018: «Sono venuto apposta per restituire qualcosa!», dice ridendo e regalando risate. «Arrivo in una squadra che negli ultimi 17 anni è rimasta fuori dall’Europa una sola volta e che dal 2023 ha vinto due scudetti e una Supercoppa. Una squadra abituata a lavorare: Conte ha fatto due annate straordinarie ed è la seconda volta che mi capita di ereditare la sua panchina…».

La prima alla Juve, nel 2014: vinse 5 scudetti di fila, 4 Coppe Italia, 2 Supercoppe italiane e disputò due finali di Champions. «Speriamo che porti bene, nella vita la fortuna serve».

Da un vincente a un altro: 14 titoli, nel suo palmares di allenatore. E poi la sincerità di non nascondersi dopo la recente delusione con il Milan: «Non ero mai rimasto fuori dalla Champions con Milan o Juve e me lo porto dietro con dispiacere, ma non è questione di rivincita. Sono stagioni».

E questa con il Napoli fa rima con Centenario, sarà storia: l’allenatore dei 100 anni. «È motivo di grande orgoglio e responsabilità. Ognuno di noi dovrà mettere qualcosa in più per tenere vivi tutti gli obiettivi a marzo e per centrarli o vincere dei trofei al 30 maggio». Fonte: CdS

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