Sono due, in modo diverso ovviamente. Il primo si chiama Alisson Santos: il brasiliano è arrivato solo a gennaio scorso ma subito s’è preso i gradi di titolare a suon di prestazioni maiuscole e pure di gol, che quelli non fanno mai male. Quattro quelle realizzate in azzurro in poche partite, uno straordinario dato considerando la pochezza offensiva dello scorso Napoli e pure la non abitudine del brasiliano a vedersi in zona gol. C’è pure chi dice – ma a bassa voce – che per il Brasile visto al Mondiale questo Alisson sarebbe stato un lusso, quasi una stella a dispetto di tutte quelle che già c’erano. Sarà, di certo la nazionale è un obiettivo per Ali che passa sicuramente dall’azzurro del Napoli.
Insieme con lui, l’altro intoccabile si chiama Matteo Politano: una vita in azzurro e una carriera che con l’azzurro finirà, soprattutto la sensazione di poter diventare per Allegri quello che già prima erano stati altri calciatori tra Juventus e Milan: un fedelissimo imprescindibile. Uno di quei calciatori che a Max piacciono tanto, duttili e malleabili, capaci di tutto pur di stare in campo. Anche di trasformarsi come piace a Allegri. Politano ha già cambiato vita di verse volte negli ultimi anni di Napoli ma alla fine è sempre andato in campo quando l’infermeria permetteva. E non ha intenzione di smettere ora, anche se l’età avanza e pure la concorrenza. Matteo, in più, saprebbe essere arma perfetta nel caso di un attacco a tre ma anche di un centrocampo a cinque. Imprescindibile. Fonte: Il Mattino
