Napoli, tra le memorie del passato e il nuovo futuro
Quando alla fine di un turbolento agosto di ventidue anni fa De Laurentiis ebbe la meravigliosa idea di ridare vita al Napoli, da pochi giorni fallito, vi fu la sensazione che con questo visionario uomo di cinema sarebbe iniziato un felice percorso ma anche che egli volesse dare un forte segnale di discontinuità rispetto al passato. Che, insomma, quello del 10 settembre 2004 – il giorno in cui firmò il contratto di acquisto del Calcio Napoli in tribunale -fosse per lui l’anno zero. Chiamò la nuova squadra “Napoli Soccer”: ma che c’entrava l’America?
Sembrava un taglio netto. De Laurentiis, invece, ha onorato con i fatti la storia del club, che intanto ha ripreso la denominazione di Ssc Napoli. Anzitutto, mantenendo il massimo rigore sul bilancio ed evitando gli errori che avevano portato al fallimento.
Il legame tra passato, presente e futuro dell’amata squadra è reso ancor più forte grazie agli eventi del centenario. Anzitutto, come scrive Il Mattino, con una sorta di “staffetta” che vi sarà tra quello organizzato dai gruppi organizzati il 31 luglio e quello del Napoli il 1° agosto. Entrambi in più zone della città perché dovrà esservi un totale coinvolgimento popolare, come è accaduto recentemente per festeggiare il terzo e il quarto scudetto.
E anche con la maglia che i giocatori di Allegri indosseranno nella stagione 2026–2027, che verrà presentata oggi sulla Msc World Europa. La location giusta perché il Napoli vuole andare alla conquista dell’Europa calcistica e del Mondo commerciale. Sulla casacca vi sarà un logo simbolo del passato, che resta vivo attraverso racconti che si tramandano di generazione in generazione.
Proprio per ribadire quanto sia presente il Napoli in città, la presentazione del nuovo allenatore azzurro avverrà al Teatro San Carlo, dopo quelle di Garcia a Capodimonte e di Conte a Palazzo Reale.
