Italia-Usa, l’amico di Trump George Lombardi: “Attacco a Meloni calcolato, la favorisce”

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(Adnkronos) – Guido George Lombardi, immobiliarista italiano emigrato negli Stati Uniti negli anni Settanta e amico di lunga data di Donald Trump, offre una lettura personale dell’ultimo affondo del presidente americano contro Giorgia Meloni: il meme pubblicato su Truth in cui Trump scrive che alla premier italiana “serve un ordine restrittivo”. 

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Secondo Lombardi, a Trump “è arrivato tramite amici un messaggio preciso”: questa polemica con Meloni “ha fatto salire il gradimento di Giorgia”, racconta Lombardi all’Adnkronos. Negli ultimi giorni qualcuno avrebbe fatto notare a Trump che dinamiche simili si starebbero verificando anche a livello europeo: “Dato che tutta l’Europa dell’Ovest è abbastanza incazzata con Trump, la distanza, la mancanza di vicinanza con un leader come Giorgia Meloni – sempre vista, sia dai media europei sia da quelli statunitensi, come una leader ‘di destra’ – non fa che facilitare il suo indice di gradimento, sia in Italia sia nella Ue, che al momento sta attraversando una crisi profonda” spiega Lombardi. “Lo vediamo soprattutto nel fatto che la Commissione si sta appiattendo su posizioni del governo italiano”. 

Nella lettura dell’imprenditore, però, c’è anche un fondo di verità più strategico. Trump vorrebbe arrivare al vertice Nato con un messaggio chiaro ai partner atlantici: “Voi della Nato dovete spendere soldi e mettervi in riga, oppure me ne vado per i cavoli miei”. Un atteggiamento che, spiega Lombardi, il presidente americano sa bene non danneggiare Meloni: “Lui sa che finché sei sulle prime pagine dei giornali va tutto bene, anche le storie negative gli piacciono”. E ritiene che questo meccanismo funzioni allo stesso modo anche per alleati come la Meloni – “ma non è proprio così da noi”, chiosa Lombardi. 

Alla domanda se si tratti, in fondo, di una sorta di favore fatto a Meloni, Lombardi non ha dubbi: “Assolutamente sì, soprattutto in preparazione del vertice Nato”. L’immobiliarista ricorre a una metafora scacchistica per spiegare la strategia di Trump: “Metti in pericolo l’alfiere ma sai che riesci a fare scacco matto a tutti gli altri. È tutto preparato. Quindi non mi preoccupo più di tanto”. 

Guardando avanti, in vista del vertice di Ankara, Lombardi anticipa la prossima mossa del presidente Usa: userà i paesi dell’ex blocco dell’Est europeo – Polonia e Ungheria, ma anche la Turchia – per mettere pressione sui “quattro grandi”: Inghilterra, Francia, Italia e Spagna. 

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