Rai, nuovi palinsesti: tra identità, innovazione e grandi ritorni

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(Adnkronos) – “La Rai c’è”. Con questa dichiarazione, che diventa manifesto editoriale, l’amministratore delegato Giampaolo Rossi ha presentato ad Ancona la nuova offerta 2026/2027 del Servizio Pubblico, aprendo una stagione che punta su identità, innovazione e una narrazione capace di attraversare territori, generazioni e linguaggi. Il primo annuncio è la nascita di ‘Italiana’, nuovo canale specializzato dedicato al racconto dell’Italia reale nelle sue dimensioni territoriali, culturali e produttive: una proposta distintiva che, sottolinea Rossi, “esalta la straordinaria ricchezza del nostro Paese” e consolida il primato europeo della Rai nel racconto dei territori. 

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Nei palinsesti della prossima stagione il prime time si rinnova. La musica torna protagonista, naturalmente con Sanremo 2027 (dal 16 al 20 febbraio), affidato a Stefano De Martino, che si annuncia più “internazionale” con la novità di una serata dedicata alla selezione del rappresentante italiano all’Eurovision Song Contest. Il percorso verso il Festival inizierà ufficialmente venerdì 18 dicembre con ‘Sarà Sanremo’, serata in diretta dal Teatro del Casinò, condotta dallo stesso De Martino, che svelerà i giovani in gara e, per la prima volta, riunirà sul palco i Campioni selezionati. L’offerta musicale non si ferma a Sanremo. Previste due serate evento dedicate a Sal Da Vinci con ‘Meravigliosamente’, mentre il grande pop arriva con lo speciale ‘Roma, Baby. Cremonini Live Circo Massimo’. Tornano i grandi show musicali come ‘Suzuki Juke Box – La Notte delle Hit’, ‘La Notte dei Fiori’, ‘La Notte dei Serpenti’, ‘La Notte della Taranta’, e gli immancabili Music Awards. Nel solco dei fuoriclasse, Rossi annuncia anche il ritorno di Fiorello e quello di Roberto Benigni, che saranno protagonisti di appuntamenti speciali nella stagione autunnale. 

Sul fronte dell’approfondimento informativo, la Rai rilancia i suoi marchi storici e introduce nuovi format. Tornano ‘Presa Diretta’ con Riccardo Iacona e ‘Petrolio’ con Duilio Giammaria, mentre debutta ‘Patù’ di Roberto Inciocchi, nuovo appuntamento di prima serata su Rai2 dedicato all’attualità politica, economica e sociale. Peter Gomez arriva su Rai3 con ‘L’Elefante’, che intreccia notizie, cultura e memoria attraverso le Teche Rai, mentre Roberta Bruzzone debutta con ‘Dentro la Truffa’, sei puntate dedicate ai meccanismi psicologici delle frodi contemporanee. Salvo Sottile prende il timone di ‘Ore 14’, Tommaso Cerno torna con ‘2 Di Picche’, e restano centrali ‘Porta a Porta’, ‘Report’, ‘Lo Stato delle Cose’, ‘Filorosso’, ‘Indovina chi viene a cena’, ‘Amore Criminale’, ‘Sopravvissute’, ‘In Mezz’ora’, ‘XXI Secolo’, ‘Agorà’, ‘Cinque Minuti’ e ‘Il cavallo e la torre’. 

In questo quadro, uno dei passaggi più delicati riguarda la successione a ‘Chi l’ha visto?’ dopo l’uscita di Federica Sciarelli, che ha lasciato la conduzione dopo 22 anni. Rossi le ha dedicato un ringraziamento speciale dal palco di Ancona, ricordando “passione, maestria e dedizione” di una figura che ha segnato la storia dell’informazione Rai (Ovviamente ci mancherà ma noi confidiamo di continuare a lavorare con lei su altri progetti”, ha aggiunto). La ricerca del nuovo volto è in corso e rappresenta uno dei nodi più sensibili della stagione.  

 

La fiction Rai si conferma fiore all’occhiello con titoli di forte impatto: ‘177 giorni – Il rapimento di Farouk’, ‘La Famiglia Panini – L’avventura delle figurine’, ‘Livatino – Il giudice e i suoi assassini’, il tv movie su Giovannino Guareschi, ‘La promessa di Patrizio’ dedicata a Patrizio Oliva, e ‘Sul cammino di Francesco’ sulla vita di Biagio Conte. Tornano ‘Doc – Nelle tue mani’, ‘I casi di Teresa Battaglia’, ‘Libera’, ‘Un posto al Sole’ e ‘Il Paradiso delle Signore’. Rai2 propone ‘Estranei’, mentre RaiPlay amplia l’offerta con ‘Memoriae’ e ‘Un’ultima volta’. 

RaiPlay evolve verso un ecosistema digitale integrato con la decima stagione de ‘Il Collegio’, il ritorno di ‘Le Cronache di Peppa Pig’, tre canali sportivi dedicati al live streaming, la docu‑serie ‘Scendi in campo’ e contenuti restaurati come il ‘Sandokan’ di Kabir Bedi. I contenuti digitali e transmediali si arricchiscono con ‘Fomo’, la terza stagione di ‘Scuola di Danza’, la nuova serie di ‘Dark Lines – Delitti a Matita’, il ritorno di ‘TecheGram’, ‘Quelli che il Cinema’, ‘Green Lovers’ e ‘Cioè’. 

Nel Day Time, “squadra che vince non si cambia”: tornano Timperi–Soave, Ossini–Ferolla, Eleonora Daniele, Antonella Clerici, Caterina Balivo, Alberto Matano, i ‘Linea Verde’, il ‘Bar Centrale’ di Elisa Isoardi, ‘Ciao Maschio’ in versione ampliata, ‘Domenica In’ con Mara Venier e un format rinnovato, ‘Da Noi… a Ruota Libera’, ‘Bellamà’, ‘I Fatti Vostri’, ‘La Porta Magica’, ‘Radio2 Social Club’, ‘Il Provinciale’. Rai Documentari propone una stagione ricca di prime serate dedicate a Lino Banfi, Mogol, Mina, Anna Marchesini, Brigitte Bardot, Nino Rota, Rino Gaetano, Age & Scarpelli, e una lunga serie di ritratti tra sport, storia, cultura, crime e spiritualità. L’innovazione passa da ‘Il cibo del futuro’ e ‘Codice Doc’, mentre anniversari e ricorrenze scandiscono la stagione. 

Rai Cultura accende l’autunno con una serata evento dedicata agli 800 anni dalla morte di San Francesco, due appuntamenti con Alberto Angela, il ritorno di ‘Ulisse’, la novità ‘Le cose che non sai’ con Eleonora Daniele, la quinta stagione di ‘Splendida Cornice’, ‘Blu Notte’ di Carlo Lucarelli, ‘Sapiens – Un solo pianeta’ con Mario Tozzi, ‘La città ideale’ con Massimiliano Ossini, l’apertura della Scala, ‘Falstaff’ dal Teatro dell’Opera di Roma, gli eventi della Fenice e della Mostra di Venezia. 

Sul fronte Kids, Rossi annuncia un cambio di paradigma: nasce V/BE, nuovo brand dedicato ai preadolescenti, pensato per parlare ai ragazzi dai 10 ai 14 anni e, in chiave aspirazionale, anche agli 8+, con contenuti condivisibili e capaci di rafforzare il valore relazionale dell’offerta. Una stagione che, nelle parole dell’Ad, non rappresenta semplici revisioni ma “cambi di paradigma”, e che restituisce l’immagine di una Rai che attraversa generi, territori, linguaggi e piattaforme con una proposta identitaria, moderna e profondamente radicata nel Paese e che punta a riportare il servizio pubblico “nelle piazze, nelle vie, tra le persone”. 

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