Allegri, la fabbrica dei bomber: da Acquafresca a Higuain, con Max gli attaccanti volano

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Alla faccia del tanto decantato “Corto Muso”. Gli attaccanti di Massimiliano Allegri sarebbero pronti a testimoniare il contrario. Perché quando c’è lui in panchina loro lì davanti si divertono eccome.

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Lo dicono i numeri di tutti quelli che – salvo la complicatissima stagione che si è appena conclusa al Milan – si sono alternati nelle batterie offensive delle squadre di Max. E non bisogna scavare solo nelle top (Milan e Juventus) perché già ai tempi del Cagliari il gioco di Allegri ha fatto le fortune di Acquafresca, Jeda e Matri: tutti sbocciati sotto la guida del tecnico toscano e che con lui hanno vissuto le loro stagioni più importanti.

Innanzitutto, come sottolinea Il Mattino, una costante: con Max gli attaccanti vanno praticamente sempre in doppia cifra. Acquafresca ha fatto 14 gol in una stagione, Matri 13 e Jeda 11: numeri decisamente importanti considerando che il Cagliari non era certamente una squadra di primissima fascia. Merito del gioco proposto dall’allenatore che chiede verticalizzazioni continue e appoggi sulle punte sempre in movimento. Per Max, infatti, non esiste il centravanti statico. Il centroboa che si piazza lì e aspetta solo il pallone che arrivi dalle sue parti per stopparlo e fare centro.

 

Da questo punto di vista sono evidenti i passi avanti con la Juventus nel primo periodo in bianconero. Stravolgenti i numeri di Tevez (29 reti in una stagione). Così come quelli di Dybala che al netto degli infortuni che ne hanno sistematicamente condizionato la carriera non è mai sceso sotto le 10 reti a stagione raggiungendo anche picchi di 23 e 26 centri. Non male per un attaccante che non è esattamente di sfondamento.

Da questo punto di vista, infatti, fanno rumore le 55 reti messe a segno da Higuain in due anni con Allegri ai tempi della Juventus. Dimostrazione pratica dell’importanza del gioco offensivo dell’allenatore livornese per esaltare le qualità e le caratteristiche delle sue punte. Numeri uguali a quelli di Ibrahimovic che in due anni con Max al Milan ha segnato la bellezza di 56 gol.

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