Ciro Ferrara: “Addio al Napoli? Avrei voluto dare ancora tanto, ma la società fu chiara sin da subito”
Nel corso dell’intervista rilasciata ai microfoni del quotidiano Il Mattino, Ciro Ferrara – ex difensore di Napoli e Juventus – ha parlato anche del suo addio alla maglia azzurra (non senza polemiche), avvenuto nell’estate 1994.
Ci racconti l’emozione del tuo esordio?
«Fu un Napoli-Juventus. In quel momento ho capito che avrei potuto continuare su questi livelli. Ero andato tante volte in panchina e tante volte c’era stata l’occasione di entrare ma poi c’era stato un contrattempo. In quella partita entrai e feci bene marcando Boniek. La partita successiva, Udinese-Napoli, giocai titolare e feci veramente schifo. Così capii come gestire la pressione. In quella settimana avevo debuttato, avevo 18 anni, e ci fu grande attenzione su di me e avevo perso i punti di riferimento. Per fortuna cambiai subito registro».
Cosa ha rappresentato per lei indossare la maglia del Napoli?
«Innanzitutto è stato un privilegio. Il Napoli non è solo una squadra di calcio ma è un’intera città. E infatti approfitto per ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questa storia oramai centenaria: i compagni di squadra, allenatori, i dirigenti e tutti i dipendenti che hanno lavorato nel club. Sono orgoglioso di aver fatto parte un decimo di questa storia. E voglio ringraziare anche i tantissimi tifosi che sono l’anima vera».
Per lei quanto è stato difficile lasciare Napoli e il Napoli?
«Ero il capitano e sentivo di poter essere una bandiera ancora per tantissimi anni. Ero nel pieno della mia carriera ma ero a conoscenza della mia cessione già dall’inizio della stagione. La società mi aveva fatto capire come stavano le cose. È stato difficile, ma mi ha permesso di rimettermi in gioco in un ambiente totalmente diverso».
