Il Napoli aspetta il tesoretto di Agosto – Il Mattino
In attesa dell’ufficilità di Massimiliano Allegri, il Napoli ragiona in ottica di uscita. I rientri dai prestiti saranno tanti e l’ultima decisione sarà di Massimiliano Allegri. Il Napoli potrà godere di un tesoretto non indifferente, come riportato dall’edizione odierna da Il Mattino.
Il Napoli ha già versato nelle casse del Manchester United e del Benfica 60 milioni di euro per i riscatti di Hojlund e di Alisson. Ha ancora una cinquantina di milioni da spendere. A cui sommare le entrare degli esuberi, il tesoretto di agosto, in pratica. Dunque, se va via Milinkovic lo fa per non meno di 18 milioni. Uno tra Rafa Marin e Marianucci è di troppo: va fatta una scelta e toccherà a Max farla. In entrambi in casi, in ballo c’è una decina di milioni. Valutazioni in corso per Olivera: ha un contratto lungo (scadenza 2030) e uno stipendio nella media (2,2 milioni): solo per un’offerta folle partirà.
Chi torna per non restare
Tra i rientri Folorunsho, Zerbin e Cajuste, non riscattati (parliamo di quasi 29 milioni di euro) che verranno nuovamente dati via (a meno che non arrivino altre indicazione dal nuovo tecnico). Anche Hasa va valutato così come Ngonge e Lindstrom. Parliamo di quasi 50 milioni in due. Anche in questo caso, magari qualche apparizione a Dimaro la faranno prima di essere nuovamente mandati via. Anche in questo caso, parliamo almeno di una trentina di milioni che possono entrare. Solo così, in totale, stiamo attorno a 60 milioni di tesoretto da esuberi. Per adesso anche Lukaku, parole d’amore per Napoli a parte, è in lista di sbarco. E ci sono due interrogativi grossi come una casa su Giovane (20 milioni al Verona a gennaio) Lucca (35 milioni all’Udinese proprio un anno fa). Insomma, dalla lista degli esuberi esce fuori un potenziale di almeno 70 milioni di euro che possono essere spesi ad agosto per completare l’organico. Senza dimenticare i vari Cajuste, Cheddira, Ambrosino e Rao. Fuori dalla lista, per adesso, Noa Lang: Allegri lo vuole, anche perché De Laurentiis è convinto che un anno fa non ha fatto un buco nell’acqua.
