Il Belgio si prepara ad affrontare la Nuova Zelanda nell’ultima gara del girone del Mondiale 2026, con un solo obiettivo: vincere per conquistare la qualificazione ai sedicesimi di finale. Dopo i pareggi contro Egitto e Iran, la squadra di Rudi Garcia è chiamata a una prova convincente, affidandosi all’esperienza di Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku.
Le prime due uscite hanno lasciato più di un dubbio tra i tifosi belgi, soprattutto per il rendimento di Lukaku, mentre ha fatto discutere anche l’assenza di Jérémy Doku, rientrato in Europa per la nascita del figlio e ora tornato a disposizione del gruppo. Il suo rientro potrebbe ridurre le possibilità di vedere ancora Lukaku titolare, anche se le condizioni dell’attaccante sono in crescita.
Garcia dovrebbe confermare il 4-2-3-1, con Doku, De Bruyne e Leandro Trossard alle spalle di Lukaku. Intanto, sul futuro dell’attaccante è intervenuto il nuovo tecnico dell’Anderlecht, Vítor Bruno, che ha scherzato: «Se avete il suo numero posso chiamarlo. Certo è che se Romelu dovesse tornare, dovrebbe lavorare come tutti gli altri nostri attaccanti. Nessun posto è garantito».
Anche il mercato resta sullo sfondo: il Napoli valuterebbe la possibilità di alleggerire il monte ingaggi, considerando lo stipendio da sei milioni di euro annui e la stagione praticamente saltata da Lukaku. Le prestazioni al Mondiale potrebbero però incidere sul suo futuro.
Per De Bruyne e Lukaku, che insieme vantano 250 presenze con la nazionale, la sfida contro la Nuova Zelanda rappresenta un crocevia. Lukaku, miglior marcatore della storia del Belgio con 90 reti, cerca un gol pesante, mentre De Bruyne, autore di 37 reti e 53 assist con i Diavoli Rossi, punta a trascinare la squadra agli ottavi. Per il centrocampista sarà l’ultimo Mondiale della carriera, mentre Lukaku sogna di essere protagonista anche nell’edizione del 2030. Nel frattempo, il Napoli osserva con attenzione le prestazioni dei suoi due campioni.
