Neymar: L’ultimo ballo sarà quello buono?

L'ultima speranza di O' Ney

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Neymar da Silva Santos Júnior, meglio conosciuto come Neymar Jr., è nato il 5 febbraio 1992 in Brasile. Considerato da tutti non solo uno dei migliori talenti della sua generazione, ma anche uno dei più grandi talenti brasiliani, è stato spesso accostato a Pelé per qualità tecniche e capacità innate. Infatti, lo storico bomber brasiliano, grazie ai suoi gol e alle sue prestazioni, è l’unico calciatore nella storia ad aver vinto tre Mondiali di calcio da giocatore, conquistando il soprannome di “O Rey”: Svezia 1958, Cile 1962 e Messico 1970.

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Neymar è stato più volte paragonato al campione precedentemente citato, al punto da ereditare, per analogia con l’originale, il soprannome di “O Ney”. L’attaccante brasiliano, nonostante l’immenso talento e le enormi aspettative, ha avuto una carriera vincente ma, allo stesso tempo, è stato continuamente condizionato dagli infortuni che ne hanno limitato il rendimento.

Cresciuto calcisticamente nel Santos, lo stesso club del suo idolo, viene prelevato nel 2013 dal Barcellona per una cifra di 57 milioni di euro, una somma monstre per l’epoca. Formerà uno storico e sensazionale tridente con Luis Suárez e Lionel Messi, conosciuto come MSN, che grazie alle proprie gesta condurrà i blaugrana alla conquista dello storico Triplete del 2015.

Quel momento, però, invece di rappresentare il punto di partenza dell’ala brasiliana, resterà il punto più alto della sua carriera, dal quale seguirà un graduale declino. Nel 2017, stanco di essere messo in ombra da Lionel Messi, viene ceduto al PSG per la cifra record di 222 milioni di euro, diventando il calciatore più pagato della storia. Neymar, tuttavia, nonostante il buon rendimento, sarà continuamente fermato dagli infortuni, riducendo progressivamente il numero delle sue presenze stagione dopo stagione.

Nel 2023 viene ceduto all’Al-Hilal, dove in appena due anni colleziona soltanto tre presenze. Al termine del 2025 decide di fare ritorno al Santos, contribuendo a salvare lo storico club dalla retrocessione in seconda divisione.

Percorso piuttosto simile anche con il Brasile. Parte forte con la vittoria della Confederations Cup del 2013 e sceglie di servire il proprio Paese anche alle Olimpiadi del 2016, disputate proprio in Brasile, conquistando la medaglia d’oro. Purtroppo, però, salta per infortunio la Copa América del 2019 e deve accontentarsi della medaglia d’argento nell’edizione del 2021, perdendo la finale proprio contro l’Argentina.

Nel Mondiale del 2014, disputato in casa, il Brasile subisce una storica sconfitta per 7-1 in semifinale contro la Germania, futura campione del mondo, partita alla quale Neymar non prende parte a causa di un infortunio. Nel 2018, in Russia, la Seleção viene eliminata ai quarti di finale dal Belgio, stesso risultato ottenuto a Qatar 2022.

Quest’anno, nonostante il rendimento non particolarmente brillante, Neymar è stato convocato in extremis da Carlo Ancelotti. Complice anche il fatto che, con ogni probabilità, questo sarà il suo ultimo Mondiale, vista l’età di 34 anni ormai raggiunta, O Ney ha saltato le prime due gare del gruppo C, ma si candida a una maglia da titolare nell’ultima sfida del girone contro la Scozia.

Riuscirà Neymar a sollevare la Coppa del Mondo all’ultima occasione della sua carriera?

A cura di: Luigi Ferrigno

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