Fii, Rama: “Albania più vicina che mai all’Ue, chiudere negoziati entro fine 2027”
(Adnkronos) – L’Albania è “più vicina che mai” all’ingresso nell’Unione europea e l’obiettivo condiviso con la Commissione è chiudere tutti i capitoli negoziali “fino alla fine del 2027”. A dirlo, durante la diretta Adnkronos da Fii Priority Europe a Roma, è Edi Rama, primo ministro della Repubblica d’Albania, intervenuto a margine dei lavori del summit promosso dal Future Investment Initiative Institute.
Rama risponde anche alle parole della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che a Evian ha rivendicato il ruolo dell’accordo Italia-Albania sui migranti come esperienza anticipatrice rispetto alle nuove intese europee. “Bisogna credere a quello che dice il vostro presidente del Consiglio”, dice il premier albanese, riconoscendo a Meloni di essere stata “all’avanguardia di questo sforzo e di questa battaglia”. “Tutto il credito va a lei”, aggiunge, auspicando che il percorso avviato “sia utile per l’Italia e per l’Europa”.
Sul processo di adesione all’Ue, Rama respinge l’idea che il traguardo sia ancora lontano. “Non è lontano, è più vicino che mai”, sottolinea. L’Albania, candidata dal 2014, ha aperto i negoziati nel 2020 e ora, ricorda il premier, “abbiamo aperto tutti i capitoli dei negoziati” e superato “quel momento intermedio che apre la strada alla chiusura dei capitoli”.
Le proteste in corso nel Paese, legate anche al contestato progetto immobiliare da quattro miliardi di dollari associato alla famiglia Kushner-Trump, non vengono lette da Rama come un freno al percorso europeo. “Le proteste sono parte organica di una società libera e democratica, sono dappertutto”, dice. Anzi, per il premier rappresentano “un’altra ragione per rispettare l’Albania come un Paese libero, democratico, dove c’è dibattito e dove ci sono anche proteste pacifiche”.
Alla domanda su cosa debba fare l’Europa per tornare ad attrarre capitali e mantenere gli investimenti, Rama individua un nodo essenzialmente politico. “Tutto il resto è chiarissimo, tutti sanno quello che manca, tutti sanno quello che deve essere raggiunto”, osserva. Le risorse ci sono, così come “le capacità, i talenti, la conoscenza”. Ma serve una scelta di fondo: “Vuole l’Europa funzionare come una potenza importante nel nuovo scacchiere mondiale?”. Per Rama, senza la capacità di prendere decisioni giuste, rapide e poi adottarle in tutto il suo perimetro, il continente rischia di non tradurre il proprio potenziale in potenza reale.
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