La Marca: “Allegri ha l’accordo con il Napoli, si aspetta solo il Milan. Vicario? Blinderebbe la porta”
A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto l’avvocato Domenico La Marca. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Con l’arrivo di Amorim al Milan crede che Allegri potrà essere ufficializzato dal Napoli nei prossimi giorni?
“Con l’arrivo ormai imminente di Rúben Amorim sulla panchina del Milan, credo che la telenovela legata alla risoluzione contrattuale di Massimiliano Allegri sia arrivata alle battute finali. È un gioco a incastri dove lo stallo non conviene più a nessuno: non al Milan, che ha fretta di liberare spazio salariale e voltare pagina, e nemmeno al tecnico livornese. Allegri ha già un accordo totale per un biennale con il Napoli, e la dirigenza azzurra lo sta aspettando per far partire ufficialmente il nuovo progetto tecnico del dopo-Conte”.
Le piacerebbe l’ipotesi Vicario come nuovo numero uno del Napoli?
“Personalmente ritengo Vicario l’innesto perfetto per la porta del Napoli. Se ci fossero i presupposti economici, il club risolverebbe una volta per tutte quel dualismo tra Meret e Milinković-Savić che ha caratterizzato tutta l’ultima stagione. Parliamo del secondo portiere della nazionale, subito dietro a Donnarumma. È vero, l’ultimo anno al Tottenham ha avuto alti e bassi, ma ha risentito delle difficoltà di tutta la squadra. Non dimentichiamoci però cosa sa fare: per me, metterlo al centro del progetto a Napoli metterebbe fine a ogni ballottaggio e blinderebbe la porta con un top assoluto”.
Secondo lei Gila potrebbe essere uno dei primi colpi del Napoli targato Allegri?
“Dal punto di vista strategico sarebbe un’operazione eccellente. Mario Gila è indubbiamente uno dei profili difensivi più solidi dell’intera Serie A e ha ormai raggiunto una piena maturità tecnico-tattica. La vera opportunità per il Napoli risiede nella sua situazione contrattuale: con la scadenza fissata al 2027, il club potrebbe riuscire a prelevare un difensore di alto livello a condizioni favorevoli. Per la retroguardia azzurra rappresenterebbe un innesto di assoluto spessore”.
Passando ai mondiali: dopo la prestazione super di Bouaddi contro il Brasile, i club di Serie A hanno ancora qualche chance di prenderlo, o la sua valutazione è ormai fuori portata?
“Sì, concordo pienamente. Nonostante la giovanissima età, Ayyoub Bouaddi non può più essere considerato una sorpresa. La personalità e la disinvoltura mostrate all’esordio mondiale contro il Brasile sono solo la conferma di un talento cristallino, ben noto agli addetti ai lavori. Ritengo assai improbabile un suo approdo in Serie A, poiché profili di questa caratura attirano inevitabilmente le massime potenze della Premier League e il Paris Saint-Germain. Il Lille, del resto, ha già dimostrato una straordinaria forza negoziale cedendo in passato Leny Yoro al Manchester United per oltre 60 milioni di euro. Con la vetrina del mondiale da protagonista con il Marocco, il club francese ha tutti gli argomenti per pretendere una cifra simile, se non superiore. Il valore del ragazzo è destinato a una crescita esponenziale”.
