Electrolux sospende piano licenziamenti e chiusure per 50 giorni

0

(Adnkronos) –
Piano di licenziamenti e chiusura ‘sospeso’ per 50 giorni. È quanto sarebbe stato stabilito al tavolo su Electrolux appena terminato al Mimit, a quanto si apprende da fonti. L’azienda avrebbe infatti annunciato la sua disponibilità a discutere misure condivise, rinunciando a procedere con licenziamenti e chiusure. Una tregua estiva durante la quale saranno calendarizzati incontri con l’auspicio formulato dal ministro Urso che il confronto si possa concludere prima della pausa estiva (6-7 agosto). 

Factory della Comunicazione

“Il piano di esuberi che Electrolux aveva presentato era assolutamente inaccettabile e irricevibile, come governo lo abbiamo detto da subito e continuiamo a sostenerlo. Tuttavia l’apertura arrivata oggi dall’azienda, nel corso del tavolo al Mimit, a trovare con l’esecutivo e le parti sociali delle soluzioni alternative e a lavorare ad un nuovo piano condiviso e sostenibile è un primo passo verso ciò che abbiamo fin da subito auspicato. Molto però ancora resta da fare e da definire perché l’obiettivo che il governo tutto, ed io in prima persona, abbiamo sempre perseguito è la tutela dei lavoratori di tutti gli stabilimenti e per me di quello di Porcia in particolare”, ha dichiarato Luca Ciriani, ministro per i rapporti con il Parlamento, rispetto a quanto emerso al tavolo su Electrolux svoltosi al Mimit e a cui ha preso parte. 

La ‘tregua’ di 50 giorni è la prima vittoria ma la battaglia non è ancora vinta. Lo dicono Fim, Fiom e Uilm parlando ai lavoratori in presidio al Mimit, al termine del tavolo. Per Davide Sperti (Uilm) “è un primo passo importante, non è ancora la soluzione ma si è aperta una discussione” ed è stato “modificato l’ordine del giorno con cui l’azienda voleva affrontare la vertenza”, partendo con i 1719 esuberi. 

Insomma, “li abbiamo fermati, abbiamo vinto, avete vinto, ma la battaglia non è finita”, dice Michele De Palma (Fiom). Per i sindacati, è stato preso “un importante impegno politico che però valuteremo alla prova dei fatti” aspettando “un piano che chiediamo sia condiviso con noi”. E se Ferdinando Uliano (Fim) parla di “un impegno importante preso dal governo anche in sede europea” sul settore degli elettrodomestici, per la Fiom quella di oggi è una “tregua armata tra noi ed Electrolux” che arriva al termine di un “incontro molto complesso”. 

“Avevamo chiesto il ritiro del piano – dice De Palma – l’azienda ha accettato la proposta dei sindacati, del governo e delle istituzioni di mettere in discussione il piano e nel periodo di confronto non procederà unilateralmente”. 

“Il giudizio del governo è chiaro: il piano presentato dall’azienda è irricevibile e inaccettabile, rinunciatario sul piano industriale e insostenibile per l’impatto sociale. Serve subito una svolta: occorre già oggi indicare una strada nuova, che possa consentirci di lavorare insieme, con la massima responsabilità, al fine di giungere nel più breve tempo possibile a una nuova proposta fondata sulla valorizzazione delle competenze, sulla tutela del lavoro e sulla salvaguardia della capacità produttiva”, aveva dichiarato, secondo quanto si apprende, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, intervenendo in apertura del tavolo Electrolux, alla presenza dell’azienda, delle organizzazioni sindacali, di Confindustria, delle Regioni e dei Comuni sede di stabilimenti del gruppo.  

“Chiediamo all’azienda un nuovo piano industriale condiviso con governo e sindacati”, un piano industriale che sia “condivisibile e sostenibile” che non riduca la produzione e l’occupazione. Una “nuova strada”, aveva aggiunto Urso sottolineando: “Oggi pretendo che l’azienda non proceda con azioni unilaterali”.  

economia

[email protected] (Web Info)

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

For security, use of Google's reCAPTCHA service is required which is subject to the Google Privacy Policy and Terms of Use.