McT con la spinta di Napoli. Stanotte alle 3 il debutto Mondiale contro Haiti
PREOCCUPAZIONE. Inserita in un Gruppo C molto complicato, con il Brasile di Ancelotti e il pericoloso Marocco, la sfida inaugurale contro la nazionale caraibica è subito decisiva per la Tartan Army. Troppo importante vincere e farlo anche in maniera convincente, considerato che si qualificheranno anche le migliori otto tra le dodici terze classificate. Per questo motivo, la Scozia ha tremato quando due giorni fa dal ritiro di Charlotte era arrivata la notizia che McTominay non si era allenato a causa di un mal di stomaco. In modo del tutto precauzionale il giocatore era stato anche separato dai compagni, ma l’allarme è rientrato e ieri si è regolarmente allenato.
SCELTE. Alla vigilia, il ct Clarke ha dubbi sulle due ali da schierare. Un problema di abbondanza, visto il rientro di Ben Gannon-Doak, a lungo infortunato, che si somma all’affidabile Christie e a McGinn, capitano dell’Aston Villa, risparmiato nelle recenti amichevoli per recuperare al meglio dopo una stagione lunga. In attacco, al fianco del granata Adams potrebbe avere la sua opportunità Shankland, in grande forma nelle recenti amichevoli. Tra i tifosi scozzesi cresce l’entusiasmo per la squadra capitanata da Andy Robertson, con trentamila fans attesi a Boston. Addirittura il primo ministro John Swinney ha ottenuto da Re Carlo uno speciale bank holiday per lunedì, permettendo ai tifosi di non lavorare.
L’AVVERSARIO. Di fronte alla Scozia c’è Haiti, nazionale che torna ai Mondiali per la prima volta dal 1974, sua unica partecipazione, quando affrontò anche l’Italia nel famoso match dell’insulto di Chinaglia a Valcareggi. Allora Haiti era sotto la dittatura di “Baby Doc” Jean Claude Duvallier, e si qualificò con accuse di corruzione dopo i 4 gol annullati a Trinidad e Tobago nella sfida decisiva. Oggi la storia è diversa, la nazionale haitiana ha meritato l’accesso ai Mondiali, grazie all’ottima guida del tecnico francese Mignè. Una squadra che non accetta il ruolo di cenerentola e ha in rosa calciatori di valore come l’attaccante Isidor del Sunderland. Da capire se nel 4-4-2 di partenza sarà affiancato da Nazon o Pierrot.
Fonte: CdS
