Giovanni Malagò, ex presidente del CONI, ha rilasciato quest’intervista:
Mancini, Conte e Guardiola?
“Non ho parlato con nessuno di loro, non sarebbe serio.
Perché non mi avete chiesto di Allegri? Perché ha trovato un accordo con il Napoli? Ecco, gli allenatori da qui al 23 giugno potrebbero prendere altre strade, dunque i giochi si fanno dopo”.
Il profilo richiesto va oltre la competenza tecnica:
“Disponibilità totale: il mio impegno attuale è un atto d’amore per il calcio, così dovrà essere anche per il futuro ct. Allenare la Nazionale è un dovere, vuol dire passione.
Lo stesso mio atto di generosità verso uno sport, che ha milioni e milioni di tifosi amareggiati, deve esserci da altre parti. Il nuovo allenatore dovrà buttare il cuore oltre l’ostacolo”.
Malagò è categorico sulla tempistica
“Fino al 23 giugno non mi metto a parlare di ruoli e cariche. Ammesso che venga eletto, ora che cosa dovrei promettere? Mi chiedono: chi porti in FIGC? Bisogna guardare alle possibilità finanziarie, la credibilità si ricostruisce attraverso i risultati sportivi”.
Fonte: TMW
