Gazzetta-Un Mondiale americano: una finale da Super Bowl
Sarà un Mondiale americano. E, quando si parla di America – intesa come USA- è inevitabile non pensare allo spettacolo. Entertaimnent sembra essere la parola chiave del Mondiale 2026. A parlarne è “La Gazzetta dello Sport” che riferisce di una finale del torneo simile a quella del “Super Bowl”.
“Quelli che scrissero le regole del calcio oltre centocinquanta anni fa staranno storcendo il naso. La regola 7, per esempio. Prescrive un intervallo rigorosamente di quindici minuti tra i due tempi. Da un po’ è ignorata o calpestata, anche per motivi nobili, sia chiaro, leggi salute dei giocatori. Approfittando dello scenario americano da Super Bowl, con una finale al MetLife Stadium, dove una volta c’era il Giants Stadium, il 19 luglio assisteremo all’Halftime Show: uno spettacolo diretto da Chris Martin, il frontman dei Coldplay, con Madonna, Shakira e la boy-band Bts. Una iniziativa che sosterrà – almeno c’è una cosa positiva – il Fifa Global Citizen Education Fund per raccogliere 100 milioni di dollari e aiutare l’accesso all’istruzione ai bambini tutto il mondo. Un dollaro per ogni biglietto venduto sarà devoluto per progetti sociali. Molto bello.
Lo spettacolo del SuperBowl dura poco meno di quindici minuti. Pur senza una comunicazione ufficiale sui tempi previsti, questo Halftime dovrebbe quindi durare circa trenta minuti, il doppio di quanto previsto. Molto meno bello. Anche se ormai gli intervalli non sono meno lunghi di sedici/diciassette minuti e, in Italia, il Milan è stato multato più di una volta per un allungamento probabilmente “scientifico”. Non tutti sono d’accordo con la novità. Secondo voci non ancora confermate, ma credibili, la Bbc – lì è nato il calcio, non a New York – non trasmetterà lo show ma tornerà in studio per una più lunga analisi tecnica con Shearer, Azpilicueta, Giroud e Rooney. Niente Halftime, siamo inglesi”.
