Cannavaro, vent’anni dopo Berlino un nuovo sogno mondiale con l’Uzbekistan

Dopo il trionfo del 2006 e una carriera da allenatore ricca di ostacoli, l’ex capitano dell’Italia torna protagonista guidando l’Uzbekistan alla sua prima avventura iridata

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A distanza di vent’anni dalla storica notte di Berlino, Fabio Cannavaro si prepara a vivere un nuovo Mondiale, questa volta da commissario tecnico dell’Uzbekistan, nazionale qualificata per la prima volta alla competizione iridata. Un traguardo che rappresenta una nuova sfida per l’ex capitano azzurro, reduce da un percorso in panchina fatto di alti e bassi.

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Dopo il successo conquistato in Cina con il Guangzhou nel 2019, Cannavaro ha vissuto esperienze in Italia con Benevento e Udinese, senza però riuscire a trovare continuità. Sullo sfondo è rimasto anche il sogno di allenare il Napoli, sfiorato nel 2023 ma mai concretizzato.

Nonostante una carriera da calciatore straordinaria, culminata con la conquista della Coppa del Mondo nel 2006, il Pallone d’Oro non ha mai rappresentato una corsia preferenziale per il suo percorso da tecnico. Cannavaro ha sempre scelto di ripartire con umiltà, accettando nuove sfide e costruendo il proprio staff con collaboratori di fiducia, molti dei quali legati a Napoli.

L’ex difensore avrebbe potuto dedicarsi esclusivamente alle sue attività imprenditoriali, come il progetto di rilancio del Centro Paradiso di Soccavo, ma la passione per il campo ha avuto la meglio. Anche le ipotesi di un futuro alla guida della Nazionale italiana o della Polonia non si sono mai trasformate in realtà.

Ora l’attenzione è tutta rivolta al Mondiale, dove Cannavaro spera di scrivere un’altra pagina importante della sua carriera. Un percorso che ricorda, almeno nello spirito, quello del 2006, quando in pochi credevano nell’Italia di Marcello Lippi, poi capace di conquistare il titolo iridato.

 

Fonte: Il Mattino

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