Allegri riparte da De Bruyne: il talento al centro del nuovo Napoli
Gestori, li chiamano così, come se fosse un limite, peggio ancora un difetto, e non l’evoluzione di una specie – l’allenatore
– per evitare di starsene lì solo a raccontarsi tra tridenti e diagonali. Mentre passeggia nella propria galleria dei ricordi, e via-via osserva i fotogrammi dei suoi quindici anni più recenti, Massimiliano Allegri può ripensare a se stesso, al proprio vissuto, ai trofei (sei scudetti, varie coppe) e a quel desiderio di riempiersi gli occhi che nell’ultima stagione Luka Modric ha sublimato. “E meraviglioso persino vederlo allenarsi…”, diceva
Allegri. Nel Napoli che andrà plasmato a immagine e somiglianza del Conte Max, Kevin De Bruyne sara luce e aria, volendo anche il sole, e quando si potrà parlarne pubblicamente – a risoluzione con il Milan avvenuta – si capirà cosa si nasconde oltre i blablabla degli schemi, delle ideologie, perché il talento non ha gabbie.
Fonte: Gazzetta dello Sport
