Il 6 settembre 2004 è una data che resterà impressa per sempre nei ricordi dei tifosi del Napoli: Aurelio De Laurentiis rilevò infatti la principale squadra del capoluogo campano per 31 milioni di euro, facendo ripartire il club dalla serie C1 e utilizzando la denominazione Napoli Soccer. In pochi anni, la squadra partenopea è risalita in serie A: tra splendide cavalcate in Champions League, trofei vinti, due incredibili Scudetti aggiunti in bacheca e apparizioni in Europa League, il club ha avuto una crescita continua. Non sono mancati ovviamente momenti bui: in epoca recente, proprio prima del biennio Conte la squadra partenopea ha raccolto un anonimo decimo posto, con ADL costretto a cambiare tre allenatori in pochi mesi. I tifosi Azzurri presenti in massa al Maradona vengono considerati anche come il “dodicesimo” uomo della formazione azzurra: ma quali sono i migliori e quali sono i peggiori incassi dell’era De Laurentiis legati allo stadio?
Difficile esprimere un parere sui primi anni di gestione: la ripartenza dalla serie C e poi serie B ha generato incassi molto bassi che oscillavano tra 1 e 4 milioni di euro. L’obiettivo del club era la sopravvivenza: in poche settimane, la nuova dirigenza con l’aiuto di Ventura ricostruì la squadra mettendo giocatori sotto contratto e acquistando anche materiale come divise e palloni. Con il ritorno in
serie A, la musica è cambiata: i ricavi dal 2006 al 2010 sono sensibilmente cresciuti, passando da 2.8 milioni di euro a 9.8 milioni di euro. Il primo dato incredibile è quello del 2011: con Mazzarri in panchina e con la splendida cavalcata in Champions League (indimenticabili le partite con il Villarreal e con il Manchester City), gli introiti del San Paolo salirono a 17.7 milioni di euro. Dal 2012 al 2020, invece, i ricavi sono stati influenzati dalla presenza o meno degli azzurri nelle manifestazioni europee: ovviamente la Champions, in virtù di gare con squadre più blasonate, ha continuamente “regalato” incassi maggiori al club di ADL mentre la partecipazione alla seconda manifestazione europea ha sempre messo a disposizione incassi minori. Il 2021, invece, è un anno che non fa testo: a causa della pandemia di coronavirus, gli impianti sportivi non vengono aperti ai tifosi e diverse gare sono state disputate a porte chiuse. Strepitosa la stagione 2022/2023: l’annata del terzo Scudetto e i quarti di finale di Champions League hanno spinto i ricavi da stadio del Napoli a un picco assoluto di 38 milioni di euro. Stando ai dati ufficiali, la sola gara dei quarti di finale di ritorno tra i partenopei e il Milan ha “regalato” alle casse azzurre ben 5,5 milioni di euro. Prima dell’arrivo di Antonio Conte, i ricavi dello stadio Maradona sono nuovamente calati: la squadra ha chiuso anche un campionato al decimo posto proprio prima dell’arrivo del tecnico salentino. Con l’ex allenatore della Juventus in panchina, invece, gli introiti sono nuovamente saliti, attestandosi tra i 24 e i 27 milioni di euro. Questa è la tabella dei ricavi dello stadio di casa dal 2006 al 2022:
2006: 2.823.536;
2007: 4.961.418;
2008: 7.492.460;
2009: 8.594.039;
2010: 9.847.224;
2011: 17.700.025;
2012: 17.472.338;
2013: 10.926.090;
2014: 15.054.447;
2015: 10.466.708;
2016: 12.655.760;
2017: 16.279.180;
2018: 15.687.992;
2019: 11.855.797;
2020: 10.025.436;
2021: 39.148;
2022: 12.068.244
Come sottolineato poco fa, il record appartiene alla stagione 2022/2023: nel bilancio ufficiale del periodo in questione, gli incassi complessivi da stadio dell’SSC Napoli hanno raggiunto quota 37,89 milioni di euro: un dato trainato dai numeri da capogiro in campionato (culminato con lo storico terzo scudetto) e dal cammino in Champions League. Con 24,10 milioni di ricavi, la stagione
2024/2025 ha fatto registrare una forte flessione: ciò è dovuto dalla mancanza totale delle coppe europee. Prima di concludere l’articolo, vogliamo sottolineare alcuni aspetti importanti: nel corso degli anni, ci sono stati svariati momenti di tensione tra la società e i tifosi. Questo aspetto ha inevitabilmente influenzato i ricavi da stadio: in alcune annate, spesso e volentieri lo stadio era occupato soltanto parzialmente. Questi dati, seppur molto alti, non sono però paragonabili a quelli delle altre big del nostro campionato come l’Inter: lo stadio Maradona ha una capienza minore rispetto ad esempio all’Olimpico di Roma o allo stadio Meazza di Milano. Gli incassi dell’Allianz Stadium di Torino, infine, sono più alti di quelli del Maradona per aspetti alquanto diversi: nonostante una capienza minore (“solo” 41.500 posti), il club bianconero incassa tantissimo dal suo impianto grazie a prezzi medi dei biglietti molto elevati e alla presenza di servizi di corporate o di hospitality di grande qualità.
A cura di Francesco D’Andolfo (Vakir.com)
