La federazione calcistica europea ha tracciato le linee guida per le future qualificazioni ai tornei internazionali successivi al 2028, introducendo una struttura fortemente innovativa. La vera svolta strategica risiede nella divisione delle squadre in due macro-leghe distinte, un meccanismo a interscambio che ricalca il “sistema svizzero” recentemente implementato per le moderne competizioni europee riservate ai club.
Mentre gli uffici tecnici lavorano a queste riforme strutturali, l’attenzione degli addetti ai lavori resta concentrata sul prossimo grande appuntamento internazionale. Le analisi sulle scommesse mondiali 2026 iniziano già a definire i possibili rapporti di forza alla vigilia del torneo: Spagna (6.00) e Francia (6.00) guidano la griglia iniziale, seguite dall’Inghilterra (8.00); il terzetto composto da Argentina (10.00), Brasile (10.00) e Portogallo (10.00) occupa la fascia successiva, staccando Germania (15.00), Olanda (25.00) e il duo formato da Belgio (35.00) e Norvegia (35.00).
Entrando nel dettaglio del corso che partirà dopo il 2028, la League 1 raccoglierà le 36 selezioni più competitive provenienti dai gruppi A e B della Nations League, raggruppandole in tre gironi da 12 squadre ciascuno. Ogni partecipante disputerà sei partite secche contro sei avversarie differenti appartenenti a tre diverse fasce di merito; la League 2 manterrà invece un impianto tradizionale composto da tre raggruppamenti standard da sei o sette formazioni.
Un punto focale e ancora oggetto di dibattito istituzionale riguarda i criteri di determinazione delle fasce di merito destinate al sorteggio per la rassegna iridata. La UEFA caldeggia l’utilizzo dei piazzamenti dell’ultima Nations League, mentre la FIFA preferirebbe adottare il proprio ranking ufficiale, riproponendo quel confronto di vedute parzialmente risolto in passato attraverso l’applicazione di coefficienti misti.
In conclusione, la definitiva approvazione dei dettagli operativi di questo ambizioso riassetto è programmata per la riunione del Comitato Esecutivo della UEFA fissata a settembre 2026. Subito dopo la ratifica formale, i vertici presenteranno pubblicamente i dettagli completi del piano in una conferenza stampa istituzionale dedicata. Il calcio internazionale si appresta così a cambiare pelle, legando sempre più a doppio filo il rendimento nei tornei continentali e i pass di accesso ai massimi palcoscenici del pianeta.
