KBD vuole “divertimento” in campo: Allegri dovrà risolvere
Non si ferma la eco delle parole di Kevin De Bruyne. Arrivate anche al diretto interessato. Nulla che Antonio Conte non sapesse già, chiaro, le parole del belga sono l’esatta conseguenza di quanto accaduto durante l’ultima stagione.
Le dichiarazioni della stella belga – a cui ha replicato solo l’ex vice allenatore Stellini per il momento – hanno aperto una finestra importante sul recente passato del Napoli. Un passato che ha già presentato una frattura. E in quella frattura dovrà inseriresi il nuovo allenatore. Allegri lo sa. C’è una squadra da rilanciare, non nei risultati ma nelle motivazioni nuove, con nuovi entusiasmi e con “divertimento”. Questa è la parola chiave usata da KDB, che nel suo primo anno di Napoli non s’è divertita.
I riflettori, come scrive Il Mattino, passano su Allegri: Max è allenato ad allenare campioni avuti in carriera. Tanti. E a tutte le età: da Cristiano Ronaldo a Luka Modric, stelle che avevano già saputo splendere e che in Italia cercavano altro in un momento cruciale della loro carriera. Dovrà fare lo stesso anche con Kevin. Ma come?
De Bruyne vuole divertirsi. Lo ha sempre fatto al Manchester City con Guardiola. Vuole rifarlo con il Belgio questa estate al Mondiale, lo ha fatto persino alla “KDB Cup” in Belgio, dove è stato prima di raggiungere il ritiro della sua nazionale (domani la prima amichevole pre trasferimento in America, contro la Croazia). Il pallone viene prima di tutto, in qualsiasi categoria. Allegri lo sa. E dovrà ridisegnare su di lui il Napoli che andrà creato. La strada principale è rimettere De Bruyne a fare il de Bruyne, quello visto per un decennio in Premier League. Tornando al 4-3-3 e piazzando il belga in mezzo al campo, dandogli la possibilità di fare da mezzala con compiti di “uccidere” nella metà campo avversaria. Ma non solo, ovviamente.
Se Allegri dovesse pensare a un diverso 4-2-3-1, allora potrebbe reinventare il belga dietro la punta principale, approfittando di una forma fisica ormai non più smagliante come ai tempi del City ma di colpi che fanno come sempre la differenza. Nel poco tempo in campo con il Napoli, De Bruyne l’ha comunque dimostrato. La stagione azzurra si è conclusa con un gol di Hojlund illuminato proprio da una invenzione del belga. Un asse che si è visto tanto nel Napoli dell’ultima stagione ma che non è stato sfruttato abbastanza viste tutte le vicissitudini interne ed esterne al gruppo squadra.
Alternativa? Se Allegri continuerà con la difesa a tre vista anche nell’ultimo anno, allora per De Bruyne potrebbe esserci la “via” Modric vista a Milano con i rossoneri. Il croato era centrale nella manovra, forse più arretrato rispetto agli anni al Real Madrid visto il centrocampo a 5 uomini del Milan, ma sicuramente sempre elemento fondamentale in entrambe le fasi.
E illuminante, appena possibile. Non sempre si è visto un Milan scintillante. Ma la missione per Allegri e il Napoli ora sarà questa: ritrovare il divertimento prima dei calciatori per poi provare a divertire anche i tifosi che saranno allo stadio. E il mercato? Le sirene americane per De Bruyne suonano ormai da mesi. La permanenza di Conte le avrebbe trasformato in un vero e proprio allarme per il suo secondo anno azzurro. Con Max, adesso, ci sarà almeno la possibilità di aggiornarsi, di capire, di progettare. Si ritroveranno tra qualche settimana, ovviamente dopo un Mondiale che si spera lungo per il belga. Ma senza promettere, come era stato fatto un anno fa: un Napoli che dovrà andare all’attacco senza farsi prendere in contropiede. Come avevano saputo fare KDB e le sue parole di qualche giorno fa.
