Allegri in lacrime per Galeone: il retroscena sul Napoli da Pescara

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Nel giorno della quasi ufficializzazione del suo approdo sulla panchina del Napoli, Massimiliano Allegri è stato il grande protagonista della prima edizione del “Premio Giovanni Galeone” andata in scena a Pescara. Un evento carico di emozione dedicato al tecnico che ha segnato profondamente la carriera dell’allenatore livornese, sia dal punto di vista umano che professionale.

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Sul futuro in azzurro Allegri ha preferito non esporsi troppo, scherzando davanti alle telecamere: «La notizia dell’ultima ora sul mio passaggio al Napoli? Io toglierei la notizia…». Nonostante ciò, il Corriere dello Sport sottolinea come il pranzo in un ristorante simbolicamente chiamato “Marechiaro” sia stato interpretato come un chiaro indizio sul suo imminente approdo all’ombra del Vesuvio.

Nella gremita aula consiliare del Comune di Pescara, Allegri ha ricevuto il premio insieme a Gian Piero Gasperini, assente però per impegni lavorativi a Roma. L’ex tecnico di Juventus e Milan si è concesso ai tifosi biancazzurri tra selfie, autografi e momenti di affetto, in una giornata che ha celebrato soprattutto il ricordo di Giovanni Galeone, figura storica del calcio pescarese e mentore dello stesso Allegri. Fu proprio Galeone, infatti, a portarlo al Napoli da calciatore nel dicembre 1997.

Il momento più toccante è arrivato durante il ricordo del suo maestro. Allegri, visibilmente commosso e in lacrime, ha raccontato quanto Galeone abbia inciso sulla sua visione del calcio: «Mi colpì subito al primo allenamento perché disse delle cose che fino a quel momento non avevo mai sentito sulla parte tecnica dei giocatori. Cose che mi sono rimaste dentro e che mi porto dietro tuttora».

L’allenatore ha poi definito Galeone un autentico precursore: «Le cose che lui diceva trenta o quarant’anni fa sono tuttora valide e anche innovative». E ancora: «Essere ma non prendersi troppo sul serio, fare le cose molto seriamente: ecco questa è un’altra cosa che mi sono portato dietro».

Molto emozionante anche il passaggio finale del suo intervento, dedicato all’ultimo incontro con Galeone: «L’ho visto l’ultima volta l’anno scorso a Udine e anche lì sorrideva ed era sempre pronto a dirti la parola giusta. Credo che da dove ci guarda, sicuramente vedrà quanto lo ami questa città. Avevo bisogno di riabbracciare Pescara e ne avevo bisogno in questo momento».

All’evento erano presenti anche diverse personalità del calcio italiano, tra cui Eusebio Di Francesco e Renzo Ulivieri. Proprio Di Francesco ha commentato la commozione di Allegri sottolineando il legame umano che Galeone riusciva a creare con chi lo circondava: «L’emozione di Allegri mi ha fatto capire come oggi ci sia un distacco con la gente rispetto al passato nel calcio».

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