Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, si iniziano a delineare le prime ipotesi tattiche in vista dell’arrivo di Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli.
Nel possibile 4-2-3-1 immaginato per la squadra azzurra, il punto di riferimento offensivo sarebbe Hojlund, attaccante con caratteristiche considerate simili a quelle di Morata, profilo che Allegri aveva già valorizzato durante i suoi primi anni alla Juventus.
Alle spalle del centravanti, le corsie esterne verrebbero affidate a Neres e a Alisson, due interpreti descritti come capaci di incidere in Serie A grazie alla rapidità nell’uno contro uno, alla facilità nel saltare l’uomo e alla capacità di creare occasioni per il centravanti.
La Gazzetta dello Sport ricorda inoltre come il tecnico livornese non sia nuovo a soluzioni di questo tipo: nella sua prima esperienza alla Juventus, Allegri costruì un sistema offensivo molto efficace con giocatori come Cuadrado, Dybala, Mandzukic e Higuain, supportati dalla qualità di Pjanic e dalla spinta di Dani Alves.
Quel 4-2-3-1, sottolinea il quotidiano, si basava su un equilibrio tra fase offensiva e lavoro senza palla, unito a una struttura collettiva molto organizzata, caratteristica che potrebbe tornare centrale anche nel nuovo progetto tecnico del Napoli.
