AdL ha scelto “A L L E G R I”. Inseguito per anni. Ecco l’accordo. C’è una svolta tecnica nel modulo

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Per l’ufficialità di Allegri a Napoli manca esclusivamente la firma del biennale

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   Arriva  per puntare al titolo   

 

 

A maggio 2025 fu a un passo.  Sarà il tecnico  del Centenario.

 

 

  Succederà   a Conte come   nel 2014 alla Juve

 

Massimiliano Allegri detto Max, Acciughina per gli amici veri, sarà il nuovo allenatore del Napoli con un anno di ritardo: De Laurentiis lo inseguiva da tempo e avrebbe già dovuto sostituire Conte a maggio 2025, nei giorni delle celebrazioni per il quarto scudetto, ma poi Antonio decise di proseguire e lui ripose la penna nel taschino. Mettiamola così: il matrimonio tanto annunciato non si fece ma si farà ora che sembrava un amore quasi impossibile. Alle soglie del Centenario: dopo un testa a testa di 72 folli ore con Vincenzo Italiano, Allegri ha tagliato il traguardo di corto muso e guiderà il club e la squadra sul viale degli onori di una storia secolare. Puntando allo scudetto. C’è l’accordo: firmerà un biennale a scalare da 4 milioni più bonus con opzione sul terzo anno.  

 

Aurelio, alla fine, s’è regalato un altro quadro d’autore da appendere nella sua personale galleria del calcio accanto a quelli di Benitez, Sarri, Ancelotti, Spalletti e Conte. Collezionista di grandi. Non è ancora ufficiale, bisogna attendere la firma, ma ieri Max ha risolto con il Milan: pec spedita e registrata, il documento è autografato da Scaroni. Il suo agente Giovanni Branchini è all’estero e tornerà in Italia dopo la finale Champions e ciò significa che i contratti saranno definiti all’inizio della prossima settimana. Ufficiosamente, però, possiamo dire che toccherà ad Allegri raccogliere l’eredità di Conte come dodici anni fa alla Juve. Era il 2014: Antonio lasciò dopo tre scudetti consecutivi e lui la condusse alla conquista di altri cinque in serie. Il Napoli non ha fatto in tempo a salutare uno dei due dominatori degli ultimi quindici anni di calcio italiano che ora accoglierà l’altro. Deluso dal fallimento con il Milan, finito fuori dalla Champions dopo l’ultima sconfitta con il Cagliari a San Siro che ha dato il via a una rivoluzione del Diavolo, ma molto motivato a reagire subito. Napoli è una grande occasione per rigenerare l’anima e dimostrare di non essere soltanto un glorioso passato, ma un presente e un futuro ambiziosi.  

 

Fonte: CdS

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