Anguissa ai saluti, ma il centrocampo è un punto di forza

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Ancora non si sa chi siederà sulla panchina azzurra, ma bisogna anche dire che ci sono dei punti di forza da cui poter ripartire. Uno di questi è senza dubbio il centrocampo, dove Anguissa sembra l’unico destinato a salutare. Sulla mediana azzurra scrive il CdS: “Il simbolo della nuova era è Scott McTominay. Lo scozzese è […] il giocatore capace di spostare gli equilibri nei momenti decisivi. Conte l’ha trasformato in un centrocampista totale. Il suo contratto scade nel 2028, ma il Napoli è pronto a blindarlo: il rinnovo, con adeguamento economico, è già nei pensieri del club. Accanto a lui c’è Stanislav Lobotka, che resta il cervello della squadra. Anche per lo slovacco il Napoli ragiona su un prolungamento. Significativo che nonostante i continui cambiamenti tattici vissuti negli ultimi anni, nessun allenatore abbia mai rinunciato davvero al professor Stanislav. Poi c’è Kevin De Bruyne. La prima stagione italiana è stata condizionata dall’infortunio e da una condizione fisica mai davvero stabile, ma il suo talento non è mai stato in discussione. Ai nastri di partenza della prossima stagione, il Napoli spera di ritrovare il vero King Kev. E attenzione anche a Billy Gilmour, anche lui sfortunato nel corso del campionato appena finito. Lo scozzese ha dimostrato personalità, qualità nel palleggio e intelligenza tattica, una valida alternativa a Lobotka, con il quale in qualche occasione ha anche giocato insieme. Il prossimo allenatore potrebbe ritrovarsi in casa un centrocampista che a 25 anni da compiere alla vigilia di un Mondiale è pronto al definitivo salto di qualità.”

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