Molti gli insufficienti in questa stagione: colpiscono le amnesie di Buongiorno, la lentezza di adattamento di Beukema. Non è soddisfacente il rendimento di De Bruyne. La sorpresa più bella è il boom di Vergara, conferme per McTominay.

CONTE 7,5
Il cammino in Champions è il suo tallone d’Achille. Il suo Napoli è in continua mutazione, va avanti come un rullo in campionato e si arrende solo dopo l’1-1 al Parma nella lotta scudetto. Solo dopo il ko di Bologna ha un attimo di sbandamento.
MILINKOVIC SAVIC 6
Grandi salvataggi, i quattro rigori parati (ma zero nella lotteria di Coppa Italia con il Como) qualche intervento poco brillante e stilisticamente rivedibile. Nel complesso, una stagione sufficiente ma senza il salto di qualità cui avrebbe ambito il Napoli con il suo acquisto.
MERET 6,5
Il dualismo con Milinkovic non ha portato ad un miglioramento delle prestazioni, ma è apparso il portiere tra i due più solido tra i pali. Eppure non è stato il titolare, cosa non semplice da digerire dopo aver vinto due scudetti.
BUONGIORNO 4,5
La stagione horror. Se gli infortuni lo hanno lasciato abbastanza tranquillo, quella che doveva essere la consacrazione si è trasformata in dubbio. Svarioni alternati a grandi interventi, letture corrette alternate a visioni completamente errate. Il rigore provocato a Copenaghen resta lì come una macchia tosta da cancellare, poi l’autorete a Eindhoven, gli harakiri con il Verona, il Genoa.
BEUKEMA 4,5
Il ruolo del braccetto destro è stato interpretato con grande fatica, i meccanismi della difesa a tre non sono entrati nelle sue gambe e prima ancora nella sua mente. Qualche partita sufficiente, poi la sensazione che il cambio allenatore possa essere l’unica chance per capire se trattasi di investimento sbagliato. Fonte: Il Mattino

