Il giorno più bello è stato quando abbiamo vinto lo scudetto, in campo e quando abbiamo festeggiato con i tifosi. Vedere quello che hanno fatto e come ci hanno festeggiato è stato qualcosa di incredibile. Nella mia carriera ho vinto qualcosa, ma non è mai stato festeggiato in questo maniera incredibile. Lo porterò sempre nel cuore. Napoli ha bisogno di compattezza dell’ambiente e di gente che vuole bene al Napoli veramente e non per interessi personali.
Il momento più brutto? Sicuramente Bologna.
Non è stato un bel momento. Per una persona che gestisce il gruppo, vedere dopo un anno che tutto può andare in frantumi non è stato bello. C’erano solo due strade da scegliere, o fare lo scemo e far finta di niente oppure alzare il problema, sollevarlo e affrontarlo come fatto.
Compatti con i ragazzi siamo arrivati fino alla fine, arrivando secondi. Annata veramente complessa, ma non me l’aspettavo così complessa. Essere riusciti ad arrivare vivi è motivo di orgoglio per tutti quanti. Napoli deve essere orgogliosa e contento di quello fatto da questi ragazzi.
